Viterbo – “Isoliamo gli estremi e rimettiamo Mario Draghi a palazzo Chigi”. Mariastella Gelmini, ministro in carica del governo Draghi, affari regionali e autonomie, e candidata per il Terzo polo alle parlamentari del 25 settembre, ieri sera al Bistrot del teatro. A sostegno delle candidature del Viterbese.
Mariastella Gelmini
Con Gelmini, infatti, ci sono i candidati Filippo Rossi (senato), Alessandro Sterpa (senato), Emanuela Capodaglio (camera) e Valentina Grippo (camera), portavoce nazionale di Azione. A moderare l’incontro il segretario provinciale di Azione, Giacomo Barelli, e il coordinatore di Italia Viva, Felice Casini. Manca invece la consigliera regionale Marietta Tidei. Si invece viva, ma solo all’esterno del Bistrot per un saluto alla ministra, la consigliera comunale Luisa Ciambella, anch’essa candidata per il Terzo polo alla camera, sebbene ieri sera non prevista in cartellone. “Non mi fermo – ha poi detto Ciambella sulla porta del Bistrot a Gelmini – perché ho altri impegni elettorali”.
Giacomo Barelli, Felice Casini, Alessandro Sterpa, Mariastella Gelmini, Filippo Rossi e Valentina Grippo
Tra il pubblico anche il consigliere comunale Paolo Moricoli, delegato per la consulta del volontariato dell’amministrazione della sindaca di Viterbo Chiara Frontini, Federica Gigli, figlia di Nando, Maurizio Tofani e Fabio Scalzini.
Luisa Ciambella, Emanuela Capodaglio, Filippo Rossi, Mariastella Gelmini e Felice Casini
“Mai avrei immaginato che il partito nel quale ho militato per anni – ha esordito subito Gelmini -, potesse far cadere Draghi con tanto di sbandamento a destra. È stato un allontanarsi dal riformismo. E questo paese ce la può fare solo se ha il coraggio di cambiare. Per farlo, per cambiare i fondamentali di questo paese, serve duro lavoro e confronto”.
Viterbo – L’incontro con Mariastella Gelmini al Bistrot del teatro
Dopodiché, la ricetta del Terzo polo. “Il 25 settembre è uno spartiacque fondamentale – ha sottolineato la ministra -, e sia la destra che la sinistra non sono in grado di reggere il governo del paese. Il voto utile non è il voto per Meloni o per Letta, ma il voto che porta l’Italia fuori dal guado. La nostra proposta è quella di isolare gli estremi, metterci a tavolino con le forze riformiste e riportare Mario Draghi a palazzo Chigi. Tutto questo, per risolvere i problemi sul tappeto, a partire dal caro energia”.
Ad intervenire anche Barelli e Casini. Il primo ha ricordato l’importanza “di fare un ultimo sforzo. Il risultato – ha detto Barelli – dipenderà anche dal singolo voto e l’obiettivo che ci dobbiamo prefissare è quello di portare più gente possibile a votare perché abbiamo realmente la possibilità di eleggere un rappresentante del Terzo polo anche nei collegi della Tuscia”.
Emanuela Capodaglio, Alessandro Sterpa, Mariastella Gelmini e Filippo Rossi
Felice Casini ha lanciato a sua volta un appello. “La presenza della Gelmini – ha detto il coordinatore di Iv – deve essere un faro per i tanti moderati che alle scorse elezioni hanno votato un centrodestra ormai schiavo degli estremi. Un centrodestra dove tanti moderati non si riconoscono più”.
Alessandro Sterpa, Mariastella Gelmini e Filippo Rossi
Infine Filippo Rossi e Alessandro Sterpa. “Vogliamo rappresentare – ha detto Rossi – l’Italia che fa sul serio, l’Italia che vogliamo. E anche questa sala piena di gente ci dice che questo paese esiste. Un paese che non ha bisogno di estremismi”.
Felice Casini, Filippo Rossi e Mariastella Gelmini
“La nostra – ha concluso infine Sterpa – è una forza politica che si candida al governo del paese non per generare paura, ma opportunità. Abbiamo più volte chiesto agli altri candidati presenti nei collegi della Tuscia un confronto. Finora non abbiamo ancora ricevuto risposta. Un appello che rilanciamo, convinti che, anche chi si candida serve la Repubblica”.
Daniele Camilli
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