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Viterbo - I sopranisti Francesco Di Vito e Antonello Dorigo protagonisti sabato sera alla chiesa di Santa Maria della Verità

L’Oratorio sacro di Maria dolorata in scena alla Settimana barocca

di Vincenzo Ceniti
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Musica - L'ensemble Furiosi affetti

Musica – L’ensemble Furiosi affetti

Viterbo – Cantare da soprano è difficile. Cantare da sopranista è difficilissimo. Lo stesso vale per il contralto. Ce ne renderemo conto sabato prossimo alle 21 (ingresso libero) nella chiesa di Santa Maria della Verità a Viterbo, allorquando la Settimana barocca, in svolgimento da martedì scorso, si concluderà con la prima esecuzione in chiave moderna (sostenuta dal Touring club) dell’Oratorio sacro Maria dolorata di Leonardo Vinci (1723), originario di Strongoli, vicemaestro della real cappella di Napoli, trascritto dal maestro Giorgio Bottiglioni (docente di viola al liceo musicale Santa Rosa da Viterbo) tra gli animatori della manifestazione.

In quegli anni Settanta del 18esimo secolo incombeva ancora la norma pontificia, figlia della Controriforma, che riprendeva e interpretava un detto di San Paolo “Tacciano le donne in chiesa”. Sta di fatto che dal 1588 era proibito alle donne di cantare in pubblico durante le funzioni sacre. Si ricorreva pertanto a interventi barbari nei confronti dei fanciulli prima della pubertà (i ben noti evirati cantori) che vennero rimossi soltanto nel 1903 da Pio X. Per la cronaca va ricordato che tra i sopranisti più affermati ce n’era anche uno di Montefiascone, tale Tommaso Guarducci, attivo intorno alla metà del Settecento.

Oggi per raggiungere le raffinatezze canore di un sopranista, così come di un contraltista, occorrono anni di studio e di severa applicazione, come dimostrano i curriculum di Francesco Di Vito e Antonello Dorigo chiamati ad eseguire l’Oratorio.  

Di Vito, originario di Cerignola nel Foggiano, viene dal conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli dove si è laureato in musica da camera. Recentemente è uscito un suo Cd dal titolo emblematico “A voce sola”, che ci fa ascoltare la duttilità della sua voce in un percorso di circa tre secoli, dal primo barocco di Monteverdi a Rachmaninov.

Antonello Dorigo da parte sua è specializzato come controtenore in canto rinascimentale e barocco ed anche lui ha inciso alcuni Cd, tra cui la “Messa de morti a 5 concertata” di fra Bonaventura Rubino (1653) in prima esecuzione mondiale.

L’ensemble Furiosi affetti (primo violino concertatore Erica Scherl) è una realtà affermatasi già da qualche anno e specializzata nella prassi musicale antica su strumenti d’epoca che si articola, a seconda del repertorio, in più formazioni. Al concerto di sabato prossimo sarà anche presente il coro Furiosi affetti e Endecavox ensemble diretto da Antonella Bernardi.

Per gli organizzatori (Touring club, associazione Le Triolé Aps di Roma e parrocchia di Santa Maria della Verità), la Settimana barocca è un’utile occasione, da ripetere in avvenire, per la diffusione della musica nelle scuole e per riaffermare il gusto all’ascolto di un repertorio legato a un periodo di grande fervore compositivo.

Va ricordato che la manifestazione accoglie alcuni incontri con varie classi degli istituti scolastici di Viterbo e dintorni. Sostegni di regione Lazio, provincia di Viterbo, comune di Viterbo, fondazione Carivit, camera di commercio di Rieti-Viterbo e Ance Viterbo.

Vincenzo Ceniti


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15 settembre, 2022

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