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Anche tu redattore - Santa Rosa - Viterbo - Una lettrice scrive: "A che servono norme e regole che poi nessun rispetta e nessuno fa rispettare?"

“Ordinanze comunali come grida manzoniane, sedie di privati lungo il percorso e fontane prese d’assalto”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ordinanze comunali come grida manzoniane. Questo mi viene in mente quando penso a quello che ho visto prima, durante e dopo il trasporto di Gloria, la macchina di Santa Rosa.


Viterbo - Le persone sulla fontana grande durante il trasporto di Gloria

Viterbo – Le persone sulla fontana grande durante il trasporto di Gloria


Ordinanze come grida manzoniane. Due per quel che ho letto. Entrambe, appunto, comunali. La prima riguarda i monumenti del centro storico. Per Viterbo, nel centro storico, soprattutto i sagrati delle chiese e le fontane. La seconda ordinanza è invece più specifica. Faceva infatti divieto salire sulle fontane durante il trasporto e di portare e mettere sedie private lungo il percorso del trasporto della macchina di Santa Rosa. Come si faceva un tempo, piazzandola lì dove poi restavano fino al passaggio della patrona. Non si può più fare, per motivi di sicurezza. Altri tempi, i nostri.


Viterbo - Le persone sulla fontana grande durante il trasporto di Gloria

Viterbo – Le persone sulla fontana grande durante il trasporto di Gloria


Tutte e due queste ordinanze non sono state rispettate. Va detto anche perché nessuno le ha fatte rispettare ad iniziare dal comune. Non si sono visti i vigili urbani. Quasi nessuno, tra le pubbliche autorità, si è messo a multare il turista che si appoggia sui gradini di una chiesa o la montagna di persone che è salita sulla fontane.

Ma allora, se poi nessuno le rispetta e nessuno le fa rispettare, perché emanarle? Perché imporle? A che è soprattutto a chi serve?


Viterbo - Le persone sulla fontana delle erbe durante il trasporto di Gloria

Viterbo – Le persone sulla fontana delle erbe durante il trasporto di Gloria


E l’inutilità di tutto ciò l’abbiamo vista proprio durante il trasporto del tre settembre. Sedie private ovunque lungo il percorso e gente, una folla di persone, accatastate sulle fontane durante il passaggio della santa. E non mi pare che Viterbo goda dell’extraterritorialità o faccia repubblica a sé il giorno di Gloria. Quindi, o la legge e le ordinanze hanno un valore o sono soltanto una forma di vuoto protagonismo politico. Oppure, più semplicemente, vanno cambiate.


Viterbo - Le persone sulla fontana delle erbe prima del trasporto di Gloria

Viterbo – Le persone sulla fontana delle erbe prima del trasporto di Gloria


Infine la contestazione e l’ammutinamento di fatto del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa con il capofacchino Sandro Rossi che gela tutti all’Unione, soprattutto la sindaca Chiara Frintini che ha dato visibilmente l’impressione, come poi il consigliere Eros Marinetti con le sue dichiarazioni su Facebook, di essere stata presa in contropiede, e successivamente, sempre Rossi, ferma tutto a piazza delle erbe. Con il trasporto che è partito con un’ora di ritardo, non c’è stata la benedizione articulo mortis a San Sisto, la sindaca ha consegnato la macchina a Rossi prima che il costruttore Vincenzo Fiorillo la desse a lei e a piazza del comune la girata non è stata fatta.


Viterbo - Sedie lungo il percorso del trasporto di Gloria

Viterbo – Sedie lungo il percorso del trasporto di Gloria


Ammutinamento a piazza delle erbe dovuto al fatto che il percorso, soprattutto in via della Sapienza, non solo era libero, ma era pure senza le persone che ci si aspettava che ci fossero. Questo perché via della Sapienza era stata chiusa. A quel punto pare che Rossi abbia fermato tutto. Finché via della Sapienza non è stata riaperta, riempiendosi di gente.

Comprensibile o meno la reazione di Rossi, quello che va detto è che la macchina passa per essere vista dalle persone lungo il percorso e che se via della Sapienza doveva restare chiusa anche i facchini andavano coinvolti. Tenuto anche conto che di tempo per rifletterci sopra c’è stato. Tre anni di Covid. E non c’entra niente il giorno in cui ci si è insediati o si è lasciata la poltrona.


Viterbo - Sedie lungo il percorso del trasporto di Gloria

Viterbo – Sedie lungo il percorso del trasporto di Gloria


Le girate della macchina a piazza del comune, la macchina che svetta più alta dei palazzi e l’arrivo al monastero un tempo delle Clarisse sono una modalità simbolica per affermare la santa, che è innanzitutto santa per acclamazione popolare, sul potere politico che la mandò in esilio e su quello religioso che la rifiutò. Una città che l’ha invece innalzata più in alto di sé stessa. Ecco, credo personalmente che da capofacchino Sandro Rossi, sabato scorso, abbia voluto rivendicare un po’ questo. Che, va detto, è anche un po’ l’identità di un’intera città.

Maria Visco


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7 settembre, 2022

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