Viterbo – Patto d’Amore, musici e sbandieratori arrivano alla Quercia.
Musici, sbandieratori, confraternite, ordini cavallereschi e autorità sono arrivati alla basilica della Quercia. Il corteo è partito alle 16,30 dalla chiesa del Paradiso e ha raggiunto la frazione di Viterbo per rinnovare il Patto d’Amore.
Una cerimonia che torna finalmente al suo pieno splendore, dopo i due anni difficili della pandemia che hanno comunque visto una festività ridotta, senza processione, nella ricorrenza del 2020 e del 2021.
Ma, nonostante l’emergenza mondiale, la fede dei viterbesi e il legame della popolazione con la Madonna della Quercia non sono mai venuti meno.
Il patto d’amore risale al 1467, quando la città invocò la liberazione dall’epidemia che si stava diffondendo, promettendo, in cambio della salvezza, che avrebbe sostenuto la devozione di Maria. La peste finì due giorni dopo e il 20 settembre 1467 la popolazione stipulò il patto d’amore con la Madonna della Quercia.
Il corteo è partito da via del paradiso, all’incrocio con viale Trieste. Dietro le autorità.
Poi l’arrivato sul sagrato della chiesa. A farne parte la sindaca Chiara Frontini, l’assessore Stefano Floris, il parroco del Santuario della Quercia don Massimiliano Balsi, i consiglieri Antonella Sberna e Matteo Achilli, la consigliera Luisa Ciambella, il parroco della chiesa del Sacro cuore don Flavio Valeri. Diverse autorità civili e militari.
Poi l’ingresso nella basilica e il rinnovo della tradizione.
La sindaca leggerà la formula con cui affida la città alla Madonna.
Multimedia: Fotogallery: La processione del Patto d’amore – video
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