Civita Castellana – Nonostante la partenza dei lavori per la messa in sicurezza, non si placano le polemiche intorno al degrado in cui versa il camposanto. 220 mila euro messi a disposizione dal comune, ma secondo Di Giovenale i lavori annunciati non sono quelli richiesti.
L’annuncio era stato fatto pochi giorni fa, a ridosso delle feste patronali. Grazie ad un mutuo richiesto alla Cassa depositi e prestiti, da piazza Matteotti erano arrivati i primi 220 mila euro destinati ai lavori di messa in sicurezza del cimitero, previste anche le coperture dei padiglioni. Per altre esigenze l’assessore ai lavori pubblici e al bilancio Claudio Parroccini ha trovato ulteriori risorse.
Una situazione di degrado sulla via della sistemazione, grazie anche al lavoro svolto in concerto con l’assessore con delega al cimitero, Lorena Sconocchia, e l’ufficio tecnico. “L’amministrazione è intervenuta in modo concreto con interventi di ristrutturazione e sistemazione – aveva dichiarato nei giorni scorsi la Sconocchia ai giornali – stiamo intervenendo per sistemare una situazione di degrado che andava avanti da anni”.
Lavori che non soddisfano e non convincono l’ex assessore Roberto Di Giovenale, fresco di raccolta firme indirizzate prima al sindaco Giampieri ed in seguito al prefetto Cananà. Secondo lui, infatti, i lavori non corrispondono alle richieste contenute nella petizione per la salvaguardia del cimitero.
Sembrerebbe che le risorse stanziate sono destinate ad interventi progettati già prima dell’intervento dei vigili del fuoco. Il famoso intervento risalente al 16 settembre 2021, durante il quale molti padiglioni vennero transennati e dichiarati inagibili.
Di Giovenale lamenta quindi una mancanza di contatto reale con i cittadini e di considerazione per la petizione e quanto in essa richiesto.
Giusi De Novara
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