Viterbo – Robur in eterna liquidazione. La società che gestiva il servizio idrico a Viterbo non ha ragione d’esistere dal 2007, quando l’attività è stata ceduta a Talete. Messa in liquidazione, non si è ancora arrivati a scrivere la parola fine.
Ieri mattina, l’ennesimo capitolo. Convocata una riunione a palazzo dei Priori, all’ordine del giorno il bilancio 2021 e il rinnovo del collegio sindacale, ma è saltata.
Riunione in casa del comune ma il comune è assente. A giugno ne era saltata un’altra, quella di fine luglio rinviata e adesso andrà riconvocata.
Così al presidente della provincia Alessandro Romoli, dopo avere scambiato due chiacchiere con il consigliere Claudio Ubertini per ingannare il tempo, non è rimasto altro da fare che rientrare a palazzo Gentili.
L’ente provinciale è socio e vuole capire lo stato dell’arte, ma finora ha trovato le porte chiuse. In particolare, a che punto è la transazione tra Robur e Talete? Senza contare i tempi per definire la liquidazione.
Dalle ultime e ormai non più recentissime informazioni, la chiusura di Robur era in programma entro il 2021, con le ultime formalità nei primi mesi dell’anno successivo. Invece, il tempo passa e le chiusure degli ultimi cinque bilanci, dal 2016 al 2020, tranne il 2019 sono tutte in perdita. Pure il 2022 si avvia a conclusione, diversamente dalla storia di Robur, che a quanto pare continua.
Giuseppe Ferlicca
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