Roma – Tutto sarebbe nato da un rimprovero. Una coppia avrebbe sgridato un uomo che stavano agendo in maniera sospetta con dei contatori di un condominio. Ne sarebbe nata una lita e lui per vendicarsi ha organizzato una spedizione punitiva per massacrarli.
È accaduto ieri, a Roma. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che i due ragazzi abbiano visto l’uomo muoversi con sospetto attorno a dei contatori del proprio condominio. Ne è nata una lite tra l’uomo e la coppia, che ha costretto i due ragazzi a recarsi in ospedale per medicare le ferite riportate.
L’uomo ha chiamato dei conoscenti e ha organizzato una spedizione punitiva. 25 persone sono andate all’ospedale San Camillo di Roma dove hanno pestato di botte la coppia. Secondo quanto riferisce RomaToday, si tratterebbe di 25 rom provenienti da una baraccopoli poco distante.
Avrebbero atteso la coppia all’uscita dell’ospedale e, quando la ragazza è stata dimessa, l’avrebbero colpita con calci e pugni. 5 di loro invece sarebbero entrati nell’ospedale per massacrare il ragazzo. Per la ragazza trauma cranico. Per il ragazzo naso e costole fratturati. Ferito anche l’uomo che era stato rimproverato nel condominio; per lui prognosi di 5 giorni per un trauma cranico.
Sul posto sono intervenute diverse pattuglie dei carabinieri, ma degli aggressori si erano già perse le tracce. Gli inquirenti hanno già parlato con alcuni testimoni e acquisito le immagini di videosorveglianza. Si indaga per lesioni aggravate.
L’assessore alla Sanità Alessio D’Amato al San Camillo di Roma
“La spedizione punitiva che ha coinvolto gli operatori del pronto soccorso del San Camillo è semplicemente folle! Sembra di assistere a una storia di ordinaria follia – ha commentato l’assessore alla Sanità della regione Lazio, Alessio D’Amato -. Stamani mi sono recato all’ospedale per esprimere la mia solidarietà e dell’intero Servizio sanitario regionale a tutto il personale. È ora di dire basta, chi compie questi gesti folli andrebbe sanzionato con un vero e proprio Daspo. Le operatrici e gli operatori sono stanchi di subire queste violenze fisiche e verbali gratuite. Voglio ringraziare le Forze dell’ordine che con il loro tempestivo intervento hanno evitato il peggio”.
“Ringrazio l’Assessore per il sostegno e la solidarietà che mi ha espresso in seguito alla violenza di cui è stato vittima il personale del nostro Pronto Soccorso. Le aggressioni negli ospedali sono, purtroppo, in drammatico aumento. Bisogna intervenire con più efficaci meccanismi di prevenzione, in coordinamento con le forze dell’ordine” ha concluso Narciso Mostarda, direttore generale dell’azienda ospedaliera San Camillo.
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