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Viterbo - Comune - Riesumato e proposto come modello di sviluppo dalla sua amministrazione - Ricci (Pd) lo stronca: "Prevede decine di migliaia di metri cubi ma non esiste più, è stato bocciato dai fatti, dalla storia e dai vincoli"

Termalismo, scivolone della sindaca Frontini sul piano termale agricolo…

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – Termalismo, la sindaca Chiara Frontini scivola sul piano termale agricolo. E stato inserito nelle linee programmatiche della sua amministrazione per i prossimi cinque anni, come modello di sviluppo in un settore tanto importante quanto trascurato.


Chiara Frontini

Chiara Frontini


“Per la salvaguardia e lo sviluppo del sistema termale viterbese – ha spiegato Frontini – l’amministrazione ha intenzione di riprendere quanto già prodotto nel primo decennio del 2000, ossia il piano agricolo termale (Pat), definendo un programma in cui possano trovare organica realizzazione iniziative di salvaguardia ambientale e d’investimento, sia pubbliche che private”.

Dentro, però, secondo il capogruppo Alvaro Ricci c’è ben altro. Si tratta di un piano: “Che non esiste più, bocciato dai fatti, dalla storia e dai vincoli”.

L’esponente del Pd in consiglio ha chiesto a Frontini se fosse a conoscenza del contenuto: “Lo ha mai visto? Lo sa? Ci sono volumetrie importanti, qualche decina di migliaia di metri cubi.

Voi non siete per la cementificazione, ma quel piano questo prevede. Partire da lì non mi pare una gran cosa. Sono rimasto stupito”.

Un progetto che arriva da lontano. “Con Gabbianelli sindaco – ricorda Ricci – è stato molto discusso. Arrivata l’amministrazione Marini è sostanzialmente morto per questa ragioni”. Senza contare novità più recenti.

“Il vincolo imposto dalla sovrintendenza a 1600 ettari ci ha messo definitivamente la parola fine.

Il riferimento che la sindaca ha fatto non lo comprendo, non è degno di nota. Il piano agricolo termale non esiste più, bocciato dai fatti dalla storia e dai vincoli”.

La sindaca, per Ricci, ha una memoria storica, meno bene quella a breve: “Si ricorda di un elaborato d’inizio 2000, il Pat, mentre si dimentica della chiusura del Bagnaccio, non dedicandigli neanche una riga nelle linee programmatiche”

Forse anche per questo, rinfrescare la memoria, dall’opposizione è partita la richiesta di un consiglio comunale straordinario proprio sul termalismo. Per capire se c’è, qual è l’idea su un tema per cui non è necessario perdere altro tempo. Ne è stato già perso a sufficienza.

Giuseppe Ferlicca


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22 settembre, 2022

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