Civitavecchia – (p.cas.) – “Piovono barche sul mio giardino”. Deve aver pensato di essere dentro ad un sogno, o meglio ad un incubo, il residente di via della Vaccareccia che, il giorno dopo la devastazione del tornado a Civitavecchia, in località Sant’Agostino, si è visto materializzare fuori dalla sua villetta due barche da pesca, arrivate con ogni probabilità dalla vicina spiaggia.
“Cosa ho pensato quando le ho viste li? Che non erano le mie, questo è certo – commenta abbozzando un sorriso il residente colpito dalla tromba d’aria – dopo alcuni minuti di sbigottimento ho immaginato che l’avesse trascinate il tornado. C’erano anche degli ombrelloni da mare e una decina di pannelli fotovoltaici. Una cosa incredibile”.
Ma l’aspetto più serio è legato ai danni che ha provocato il violento evento meteorologico giovedì scorso. E qui le facce si fanno decisamente più cupe: “Oltre 50 mila euro, contando il tetto divelto, la staccionata che non c’è più, i muri abbattuti, le grate danneggiate e così via. Una tromba d’aria capace di sradicare una sessantina di alberi dal mio terreno, fra ulivi e pini. Un disastro”.
I residenti della zona aspettano il risarcimento legato alla richiesta di calamità naturale fatta dal sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco: “Speriamo che ci aiutino, anche se i tempi della regione saranno lunghi”.
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