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Politica - Le parole del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ieri sera su Rai Uno - Letta (Pd): "Frase grave e scandalosa"

“Ucraina, Putin è stato spinto a intervenire per sostituire Zelensky con persone perbene”

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Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

Roma – “Putin è stato spinto a inventarsi quest’operazione speciale per cui le truppe russe in una settimana sarebbero dovute entrare a Kiev, sostituire Zelensky con un governo di persone perbene e in un’altra settimana tornare indietro”. Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, intervistato ieri sera da Bruno Vespa a Porta a porta, su Rai Uno, spiega come sarebbe nata la guerra in Ucraina.

Tutto, secondo Berlusconi, sarebbe nato dopo “una missione delle due repubbliche filorusse del Donbass, che è andata a Mosca e ha parlato con radio, stampa, televisioni, ministri del partito. Poi sono andati da Putin in delegazione e gli hanno detto ‘Zelensky ha aumentato gli attacchi contro di noi sui nostri confini. Siamo arrivati a 16mila morti. Per favore, difendici'”.

Da lì il presidente russo, “spinto dalla popolazione e dal suo partito” avrebbe lanciato l’offensiva su Kiev. Ma le cose, aggiunge Berlusconi, non sono andate secondo i piani. I russi “hanno trovato una resistenza imprevedibile da parte delle truppe ucraine, che sono state foraggiate con armi di tutti i tipi da parte dell’Occidente”.

“Ora – conclude Berlusconi – siamo a oltre 200 giorni di guerra, ogni giorno aumentano i morti e la situazione nell’Ucraina è diventata molto difficile da tenere sotto controllo”.

Le parole dell’ex premier sono state duramente contestate da Enrico Letta, segretario del Pd, che ha definito “grave, scandalosa, liberticida e anti democratica” la frase di Berlusconi. Anche Carlo Calenda di Azione ha espresso forti critiche: “Queste sono le tue ‘persone perbene’? Berlusconi vergognati. E scusati. Altro che moderato ed europeista. Con Putin e i suoi aguzzini”. Berlusconi ha quindi cercato di precisare, spiegando: “Riferivo parole di altri, sono contrario all’aggressione a Kiev”.


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23 settembre, 2022

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