Viterbo – “Vogliamo una scuola giusta che non ci faccia morire”. Blitz dell’Opposizione studentesca di alternativa (Osa) davanti alla federazione provinciale del Partito democratico in via Polidori a Viterbo dopo la morte in provincia di Venezia del 18enne Giuliano de Seta schiacciato da una lastra di ferro durante l’alternanza scuola-lavoro.
Il blitz questa mattina attorno a mezzogiorno, 5 ragazzi in tutto. In mano una striscione con su scritto: “Basta morire di scuola, partiti è stato criminali”.
A intervenire uno dei ragazzi presenti. “Giuliano è stato ucciso dal sistema. Vogliamo una scuola più giusta e che non ci faccia morire. Siamo qui a combattere l’ipocrisia del Pd”.
“In 10 anni di governo – ha proseguito il rappresentante di Osa – il Pd ha continuato a tagliare la spesa scolastica e i servizi sociali, perché ci vogliono schiavi del capitalismo”.
“Siamo la generazione che alza la testa e cerca riscatto – ha concluso il rappresentante di Osa -. Dentro la scuola non dovete entrare perché siete contro i lavoratori e gli studenti”.
Dopo il blitz, dalla sede del Pd è uscito un dirigente del partito che si è confrontato, senza alcuna tensione, con i manifestanti.
La tragedia è avvenuta all’interno di un’azienda specializzata nella piegatura dei metalli che opera a Noventa di Piave (Venezia). Pare che il ragazzo, Giuliano de Seta, si trovasse da solo nei pressi di un macchinario, quando una pesante lastra di ferro è scivolata da un cavalletto e l’ha preso in pieno agli arti inferiori.
I colleghi dello stabilimento sono accorsi subito, capendo che l’infortunio era gravissimo. L’autoambulanza è arrivata subito ma non c’è stato nulla da fare. Il 18enne, residente a Ceggia (Venezia), frequentava la quinta in un istituto tecnico di Portogruaro.
Daniele Camilli
– Schiacciato da una lastra di metallo, 18enne muore durante stage scolastico
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