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Civita Castellana - Il presidente Sini: "La vera scommessa è creare un sistema di economia sostenibile" - Sindaci e parlamentari alla presentazione del progetto delle aree produttive ecologicamente attrezzate

“Apea, un contenitore arricchito di proposte e idee lungimiranti”

di Giusi De Novara
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Partecipanti

Partecipanti

Antonio Sini

Antonio Sini

Claudio Ricci

Claudio Ricci

Civita Castellana – Si è svolta ieri mattina, presso la Ceramica Galassia, la conferenza stampa dell’area Civita Castellana, acronimo di aree produttive ecologicamente attrezzate. Con l’occasione sono stati presentati i nuovi comuni e le aziende che hanno aderito all’Apea, il Comitato di coordinamento e controllo, i bandi vinti e quelli di prossima presentazione, la progettualità futura per l’anno 2023. Presenti il presidente della provincia di Viterbo Alessandro Romoli, il consigliere regionale Enrico Panunzi, oltre ai sindaci del distretto industriale, tra cui Luca Giampieri.

“Siamo tutti abituati a ragionare e a riflettere per quelle che sono le singole realtà locali, e il mio auspicio è che si possa uscire da questa sorta di campanilismo per invece aprirci verso queste forme aggregative – esordisce così Claudio Ricci, sindaco di Fabrica di Roma – credo che l’Apea sia una realtà che va in questa direzione, bisogna allargare la sinergia che c’è tra le realtà produttive, particolarmente importanti. Quando mi è stata proposta l’adesione a questo progetto, ne ho capito immediatamente l’importanza e ho dato subito la mia assoluta disponibilità nel fare tutto ciò che era necessario. È fondamentale valorizzare questa realtà tutti insieme”.

“Mi associo a quanto detto dal sindaco di Fabrica di Roma, occorre fare squadra altrimenti non riusciamo nemmeno a stare nel mercato – dichiara Alessandro Romoli, presidente della provincia di Viterbo – noi come provincia siamo chiamati su tre questioni fondamentali a dover assolvere i nostri compiti per cercare di poter effettivamente concretizzare un’azione favorevole verso le imprese.

La prima, la viabilità provinciale. È stata firmata la consegna dei lavori della rotatoria del Quartaccio. Massimo tra una settimana inizieranno fisicamente i lavori. Dopo aver superato diverse vicissitudini, si può dire che la procedura è conclusa e siamo partiti. Siamo intervenuti anche nel territorio di Castel Sant’Elia, tra quest’ultimo e Nepi, e abbiamo destinato altri 150mila euro per far fronte all’ultima parte della strettoia tra Civita Castellana e Castel Sant’Elia nella parte dove insiste un semaforo per un cedimento a sinistra. Andremo a inquadrare tutta una serie di lavori di ammodernamento grazie anche a rotatorie che favoriranno non soltanto la funzionalità ma mitigheranno anche tutte quelle situazioni incresciose che andremo ad assorbire da qui ai prossimi anni. Si sta facendo effettivamente tanto.

La seconda questione è quella delle autorizzazioni. La provincia sta procedendo alla selezione pubblica per personale a tempo determinato, e quindi stiamo assumendo ora a far data dal 1 novembre, e delle unità andranno proprio nel settore ambiente per poter far fronte insieme agli uffici a tutte le richieste.

La terza è quella di cercare di calibrare la formazione alla necessità degli istituti, c’è necessità di avere personale qualificato. Ringrazio tutti coloro che in questi anni hanno lavorato al progetto dell’Apea, fare squadra significa anche saper rinunciare al minimo di sovranità che ci mette tutti quanti insieme e ci fa arrivare a quegli obiettivi che altrimenti sarebbe impossibile raggiungere. È un percorso virtuoso che porterà sicuramente delle ricadute positive su questo territorio”.

“L’Apea è un contenitore, devo fare i complimenti a Civita Castellana innanzitutto perchè si è creduto in questo progetto, e poi perché si è riempito quel contenitore arricchendolo di iniziative e di proposte lungimiranti – afferma il consigliere regionale Enrico Panunzi – un progetto è tanto più valido quanto riesce ad anticipare i tempi e vale nel tempo, credo che questa sia la funzione fondamentale. Sono state tante le persone che ci hanno creduto, non a caso a Civita Castellana sono stati portati a casa i primi bandi nel Lazio, oggi però c’è un salto di qualità, come si può evincere dalle proposte fatte dal presidente.

L’Apea è stata finanziata con i fondi europei, l’erogatore primario di questi fondi è l’Europa. Qualsiasi modifica nella programmazione non può non passare se non c’è l’avallo dell’Europa. La regione propone, l’Europa poi approva. I fondi Apea residuati sono circa 6 milioni, questi hanno avuto un processo, cioè la regione ha anticipato per lo stato una certa somma, quindi questi 6 milioni saranno dati dai residui e dal cosiddetto “Pacchetto Provenzano” che dovrebbe restituire alla regione. Fatti questi conti, ci sarà il Poc, piano operativo complementare, a cura della regione, che spero si concluderà entro il 2022. Questi fondi sono il viatico più importante per la programmazione 2020/2027.

La funzionalità di Civita Castellana nell’economia regionale sull’Apea è stata una cosa importante, perchè senza di essa sarebbe stato finanziato ben poco nel Lazio. Dobbiamo programmare oggi per quello che verrà, se i comuni ci credono sarà possibile riempire questo contenitore. È un patto tra operatori, sia istifuzionali che privati, e l’Apea è lo strumento”.

“Questo organismo, che è di controllo e di indirizzo, è formato da tutti gli enti comunali, dalla provincia e dalle aziende che ne fanno parte. Serve per elaborare e individuare quelle che sono le strategie per portare avanti uno sviluppo sostenibile di economia circolare sul nostro territorio. La vera scommessa è creare un sistema di economia sostenibile – in conclusione il presidente del comitato di indirizzo Apea Antonio Sini – stiamo creando una simbiosi tra vari livelli, imprenditoriali, enti e associazioni e cercheremo di coinvolgere sempre più soggetti possibili. La scorsa settimana hanno aderito altre 7 aziende, la ceramica Galassia, la ceramica Alice, la Cielo, la Disegno Ceramica, la GSA, la Veteres e Bio Protect. La società, la scatola è lo strumento gestionale unico dell’intera Apea sul distretto, è quindi un soggetto giuridico.

La scelta di costituire questa Apea risulta la migliore strategia per affrontare insieme la drammatica crisi energetica del nostro paese. Stiamo lavorando sulle comunità energetiche industriali sul nostro territorio, abbiamo decine e decine di migliaia di metri quadrati di tetti di aziende che sono a completa disposizione per ottemere questo risultato. C’è anche in questo penso la possibilità e la volontà di collaborare insieme con i comuni.

Abbiamo idee futuriste ed ambiziose, come la creazione di un laboratorio tecnologico legato alla combustione di idrogeno sul nostro territorio. Nessuno, a livello nazionale, ad oggi sta lavorando sulla parte della combustione vista anche la particolarità di questo idrogeno. Un altro progetto ambizioso riguarda il trattamento acque per il recupero e riuso per uso
industriale e agricolo”. 

Giusi De Novara


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11 ottobre, 2022

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