Civitavecchia – (a.res.) – Bollette salasso, quasi quintuplicate quelle allo stadio del nuoto. Fra le strutture comunali più a rischio chiusura ci sono le piscine. Il Palagalli passa da 240 mila a quasi un milione di euro all’anno di spese.
Bollette “monstre” un po’ dappertutto, ma quelle delle piscine comunali e private fanno davvero paura. Diventa difficile, se non impossibile, immagine un futuro stabile per una struttura che si vede aumentare le spese di quattro volte da un anno all’altro.
Devono pensarla così quelli del Nc Civitavecchia, società che gestisce lo stadio del nuoto e che da quest’anno sarà costretta a fare i salti mortali per evitare di chiudere i cancelli. I numeri fanno spavento: si passa da un costo per gas e luce pari a 240 mila euro all’anno, dato pre-crisi energetica ad un salasso da quasi un milione di euro.
Futuro critico per l’impianto più importante del territorio, costato oltre 6 milioni di euro agli inizi degli anni ‘2000. Nei prossimi mesi i gestori auspicano l’arrivo di ristori dello Stato, utili a metterci momentaneamente una pezza, ma anche di un accordo ad ampio raggio con la federazione italiana nuoto, che potrebbe entrare direttamente nella gestione della struttura.
Un possibile “atollo di salvataggio” per uno stadio che senza una svolta vera a stretto giro di tempo potrebbe chiudere clamorosamente i battenti.
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