Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’associazione OdV Archeotuscia ha premiato venerdì 28 ottobre 2022 i vincitori del “Concorso di idee tese al recupero e alla valorizzazione dei beni storico-archeologici e artistici della Tuscia”
L’evento si è svolto nell’auditorium della Fondazione Carivit che ha messo a disposizione la struttura e il finanziamento dell’iniziativa.
Il concorso ha avuto un lusinghiero successo sia di numero di partecipanti che di valenza dei progetti.
Il vincitore è un progetto di un’equipe di 8 architetti dell’area napoletana che hanno pensato un museo “diffuso” che abbracci i principali siti archeologici etruschi denominato: “Musei di paesaggio”
Il secondo premio: “Percorso turistico di Gallese” del dottor Giulio del Vescovo dell’associazione “Naturalmente Gallese” si prefigge anch’esso un itinerario che coinvolga diversi siti rilevanti del territorio.
Il terzo premio è andato al progetto: “Parco archeologico paesistico di Norchia” dell’architetto Loredana Vitiello per la messa in sicurezza dei monumenti della “Petra dell’Etruria”.
Menzioni speciali sono poi andate a 5 progetti realizzati dalle scuole superiori di Viterbo e provincia.
I progetti presentati sono stati in tutto 19 e gli altri 10 sono stati assegnatari di un attestato di partecipazione. Tra questi l’unico che all’interesse artistico univa una forte valenza sociale è stato il progetto: “recupero del casale Molaioni” presentato dall’associazione “Amici del veato Domenico Barberi” che vuole ristrutturare il casale settecentesco adiacente all’ospedale Belcolle per farne una casa di accoglienza per i parenti dei degenti nell’ospedale. La struttura è proprietà della provincia, la quale ha già espresso il sostegno all’idea.
Sono intervenuti i rappresentanti delle principali autorità. La sovrintendente del ministero dei Beni artistici, l’architetto Margherita Eichberg, che è stata anche la presidente della commissione giudicatrice, ha fatto un po’ gli onori di casa a fianco del presidente di Archeotuscia Luciano Proietti. Molto impegnativo è stato l’intervento del vescovo monsignor Lino Fumagalli, particolarmente sensibile non solo ai beni culturali religiosi, ma anche quelli che segnano la storia artistica ed architettonica del territorio. Il presidente della Fondazione Carivit, Luigi Pasqualetti, oltre i suoi saluti, ha voluto, a chiusura, raccomandarsi che le idee, tutte bellissime, si trasformino in azioni concrete assicurando il sostegno finanziario del suo ente. Anche l’assessore regionale Alessandra Troncarelli ha assicurato il contributo della Regione tramite i bandi appositi. Sono anche intervenuti: l’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi (in rappresentanza del sindaco), l’ispettore Felice Orlandini ( Ispettore onorario del MIBAC) ed il questore di Viterbo Giancarlo Sant’Elia.
Mario Mancini
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