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Civita Castellana - I militari hanno portato in caserma fino a tarda notte un giovane che aveva chiesto aiuto e compagnia

In stato confusionale davanti all’ospedale, viene soccorso dai carabinieri e cena insieme a loro

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L'ospedale Andosilla di Civita Castellana

L’ospedale Andosilla di Civita Castellana

Civita Castellana – Si aggira davanti al parcheggio dell’ospedale in stato confusionale e chiede aiuto ai carabinieri, che lo accompagnano in caserma e lo fanno cenare con loro.

Sabato scorso i militari di Civita Castellana sono intervenuti dopo aver notato un giovane che, secondo quanto riporta la nota dei carabinieri di Viterbo, nei giorni scorsi “si aggirava in evidente stato confusionale per le strade di Civita Castellana e per questo era stato condotto dal personale del 118 in ospedale, da cui peraltro era scappato per poi esservi ricondotto nuovamente”.

Il giovane, che si trovava nei pressi del parcheggio dell’ospedale, aveva chiamato i carabinieri e “chiedeva il loro aiuto, ma non era in grado di fornire le proprie generalità, proferendo frasi senza senso”.

A quel punto, il giovane è stato “condotto in caserma” e ha chiesto “di non essere lasciato solo e di poter rimanere in compagnia dei carabinieri, che, per tranquillizzarlo e rifocillarlo, gli hanno preparato la cena nella loro mensa”.

Nel tentativo d’identificare il ragazzo, i carabinieri gli hanno poi mostrato “la foto di un uomo con un bambino, reperita su un social network”, ma il giovane “alla visione della foto, istintivamente, si voltava dall’altra parte con un’espressione di dolore, mentre di fronte a quella di una donna, rispondeva ‘Sì, lei è mia sorella’”.

Nel corso della conversazione, il ragazzo avrebbe poi spiegato a un carabiniere che la foto davanti a cui si era girato dall’altra parte “era quella del papà e del fratellino, morti insieme in un incidente stradale, tragedia da cui lui non si era più ripreso e che gli aveva fatto cancellare parte del suo passato recente”.

Il giovane è rimasto in compagnia dei carabinieri “fino a quando, nel cuore della notte, i suoi parenti non sono arrivati da altra regione a riprenderlo per riportarlo a casa”. 


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18 ottobre, 2022

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