Mario Draghi e Ursula von der Leyen
Praga – “Non possiamo lavorare in ordine sparso sulla crisi energetica, perderemmo l’unità europea”.
È quanto ha ribadito il presidente del consiglio italiano Mario Draghi al summit informale dei capi di governo Ue che si è svolto in Repubblica ceca. Oltre all’Italia hanno partecipato Ucraina, Germania, Portogallo, Irlanda, Belgio, Bulgaria, Liechtenstein, Norvegia e Serbia.
“Dobbiamo lavorare insieme per affrontare la crisi energetica – ha spiegato il premier italiano -. Possiamo anche farlo in ordine sparso, ma perderemmo l’unità europea”.
In un documento non ufficiale, a firma Italia, Polonia, Grecia e Belgio, si chiede di istituire un “price cap dinamico”.
A margine del summit Draghi ha incontrato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, il presidente della Confederazione Svizzera Ignazio Cassis e la presidente della Repubblica di Moldova Maia Sandu.
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