Viterbo – Elezioni regionali, una data ancora non c’è, probabilmente sarà ai primi di febbraio, ma nel frattempo anche nella Tuscia i partiti scaldano i motori, per un’altra campagna elettorale anomala.
Se per le politiche è stata in costume da bagno, in piena estate, per la Pisana i comizi saranno tra un regalo di Natale e l’altro, visto il periodo.
Tutto è ancora da stabilire, servirà tempo, ma se si ascoltano le voci che circolano, almeno a livello di chiacchiere qualcosa si muove. Nomi buoni da inserire nella scheda o da confutare, del resto mancano più di tre mesi.
Quella delle regionali sarà una competizione difficile. Non saranno in molti della Tuscia a farcela. Gli uscenti attuali sono due, Panunzi del Pd e Blasi per il Movimento 5 stelle. La lista di chi ci proverà sarà ovviamente ben più lunga.
Dentro Forza Italia, circolano i nomi di Giulio Marini. L’ex sindaco, senatore, deputato, presidente della provincia non ha mai concorso per il consiglio regionale. Che sia la volta buona?
Tra gli azzurri, si parla anche del vicesindaco di Bolsena Andrea Di Sorte o del presidente della provincia Alessandro Romoli. Ma in quest’ultimo caso occorre fare i conti con le incompatibilità delle due cariche.
Sempre nel centrodestra, la Lega potrebbe schierare il responsabile provinciale Andrea Micci o magari il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci. Ma le possibilità sono diverse, a suo tempo si era parlato anche di Claudio Ubertini, attuale capogruppo in consiglio comunale.
Anche Fratelli d’Italia dovrà valutare con attenzione le scelte, è il primo partito uscito dalle politiche. Al momento il calcolo delle probabilità favorisce Massimo Giampieri, non entrato per un soffio in parlamento, o magari l’ex consigliere Gianluca Grancini o l’ex assessore di Montefiascone Massimo Ceccarelli, altrimenti un ritorno.
Daniele Sabatini, che consigliere regionale lo è stato qualche legislatura fa. La vastità delle ipotesi è l’indice di come questa sia una fase ancora interlocutoria, sempre che se ne sia iniziato a parlare sul serio.
Sempre in zona centrodestra non manca nulla, pure un outsider. C’è chi ritiene che il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi stia valutando l’idea di candidarsi. Magari solo un pensiero e semmai, con chi?
Ancora più complessa la situazione nel Partito democratico. L’uscente Enrico Panunzi per ricandidarsi dovrebbe ottenere una deroga dal partito, altrimenti c’è l’assessora regionale Alessandra Troncarelli, ma nei papabili possono tranquillamente finirci anche il sindaco di Capranica Pietro Nocchi o l’attuale vicesindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi.
Qualcuno, in zona Azione-Calenda dà come probabile anche la candidatura di Luisa Ciambella, attuale consigliera comunale d’opposizione e reduce dall’esperienza alle politiche.
Nel Movimento 5 Stelle, Silvia Blasi si accinge a chiudere il suo secondo mandato, che è anche l’ultimo per le regole che si sono dati i pentastellati. Una possibile opzione potrebbe essere l’ex consigliere comunale di Viterbo Massimo Erbetti e non solo lui. Con tutta probabilità, comunque, saranno gli iscritti a decidere, attraverso le consultazioni online. La strada che porterà alle scelte definitive è ancora lunga.
Giuseppe Ferlicca
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