Viterbo – “I poveri sono i nostri fratelli privilegiati e vanno sostenuti”. Il vescovo Lino Fumagalli questa sera nella basilica di San Francesco a Viterbo durante la celebrazione per ricordare il transito in cielo di Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, vissuto e morto tra il XII e il XIII secolo. Fondatore di uno degli ordini religiosi, i francescani, più importanti di sempre.
Viterbo – Messa San Francesco
“Dobbiamo testimoniare una vita – ha detto Fumagalli nel corso dell’omelia – dove i poveri sono i fratelli privilegiati che vanno sostenuti. Un criterio di giustizia sociale e solidarietà che, se fosse condiviso da tutti, potrebbe veramente cambiare le cose”.
Viterbo – Messa San Francesco
Bisogna fare la propria parte – ha poi aggiunto il vescovo – per un mondo e una chiesa migliori”.
In chiesa ci sono l’ordine francescano e le alcantarine del santuario di Santa Rosa, tutte le autorità politiche e militari. L’assessora alle politiche sociali Patrizia Notaristefano, il presidente della provincia Alessandro Romoli, i rappresentanti delle forze armate e militari e il questore di Viterbo Giancarlo Sant’Elia. Assieme a loro il presidente di Coldiretti Mauro Pacifici.
Viterbo – Messa San Francesco
“Francesco – ha sottolineato Fumagalli – va inserito nel contesto ecclesiale e sociale del suo tempo. Nella chiesa e nella società c’era un grande desiderio di riforma con la volontà di ritornare a una vita e una chiesa rinnovate. Francesco sente questo bisogno, ma non contesta la chiesa del tempo e avrebbe avuto tutti gli argomenti per farlo. Ma punto’ a rinnovarla con un cambiamento del proprio stile di vita.
San Francesco ha veramente rinnovato la chiesa facendosi carico dei problemi del suo tempo. Senza creare chiese parallele o schierandosi contro la chiesa”.
Viterbo – Messa San Francesco
Durante la messa l’assessora Notaristefano ha acceso la lampada di San Francesco con l’olio del comune recitando poi la preghiera al santo.
Subito dopo Coldiretti ha lasciato tra le mani del vescovo tutta un’altra serie di doni, prodotti tipici della Tuscia.
Viterbo – Messa San Francesco
“Non possiamo aspettarci tutto dagli altri. Siamo tutti coinvolti e tutti impegnati a cominciare dalla coerenza nella vita. I tempi presenti esigono un rinnovato impegno di tutti che passa attraverso una vita basata su valori autentici e sulla fraternità. Una società dove ogni conflitto sia escluso”.
Daniele Camilli
Fotogallery: La messa per San Francesco
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