Siccità
Viterbo – La Tuscia è seconda provincia del Lazio per danni causati dalla siccità alle produzioni agricole. A tracciare il bilancio è la Regione Lazio.
Le cifre tengono conto dei danni causati dalla scarsità o la mancanza di acqua a partire dal mese di maggio.
“La superficie delimitata riguarda tutto il territorio provinciale – spiega il documento di stima – e risulta essere pari a 174.015 ettari con percentuali di danno che vanno dal 30% sulle colture arboree al 60% sulle colture foraggere.
Il danno sull’area delimitata risulta essere di 166.892.027 euro, pari al 42,96% della produzione lorda vendibile totale del territorio delimitato.
Pertanto, essendo il danno superiore al 30% della produzione lorda vendibile ordinaria, sussistono i presupposti per l’applicazione del decreto legislativo 102/04″.
Molte aziende possono dunque sperare di ricevere contributi volti a favorire la ripresa delle attività.
“Le imprese agricole che hanno subito danni dalla siccità a partire da maggio 2022 – spiega ancora la Regione – e che, al verificarsi dell’evento, non beneficiavano della copertura di polizze assicurative a protezione dal rischio siccità, possono accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica. Le regioni possono deliberare la proposta di declaratoria di eccezionalità degli eventi”.
Un provvedimento, quest’ultimo, che la giunta regionale del Lazio ha approvato ieri.
Davanti a Viterbo, nei danni stimati, solo la provincia di Roma con oltre 218 milioni di euro. Seguono Latina (oltre 142 milioni), Frosinone (oltre 44 milioni) e Rieti (23 milioni).
Samuele Sansonetti
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