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Gallese - Seconda guerra mondiale - La ricerca condotta da Michele Mari insieme a Roberto e Simone Silvestri, ad Artemio Cupidi e all’associazione Air Crash Po ha portato a identificare l’equipaggio e ritrovare alcuni resti del velivolo statunitense caduto in località “Piccionara”

16 gennaio 1944, la contraerea tedesca abbatte un bombardiere americano: era il B-26 pilotato da Joseph Green

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Seconda guerra mondiale - Un B-26 in volo

Seconda guerra mondiale – Un B-26 in volo


Gallese – 16 gennaio 1944, la contraerea tedesca abbatte un bombardiere americano: era il B-26 pilotato da Joseph Green. La ricerca condotta da Michele Mari insieme a Roberto e Simone Silvestri e ad Artemio Cupidi ha portato a identificare l’equipaggio e ritrovare alcuni resti dell’aereo statunitense colpito dalla contraerea tedesca e caduto durante la seconda guerra mondiale in località “Piccionara” nel comune di Gallese.

Un’operazione di ricerca durata due anni che ha visto la partecipazione dell’associazione Air Crash Po nelle persone di Luca Gabriele Merli e Agostino Alberti.


Gallese - Alcuni resti rinvenuti del B-26

Gallese – Alcuni resti rinvenuti del B-26


L’aereo ritrovato e identificato è il bombardiere statunitense B-26 versione b con serial number 42-43315 pilotato da Joseph A. Green appartenente al 444th bomb squadron del 320th bomb group dell’Usaaf.

Il velivolo venne colpito dalla contraerea tedesca alle 12,38 del 16 gennaio 1944 durante un bombardamento di alcuni centri di smistamento e di un ponte ferroviario a Orte e poco dopo precipitò nelle vicinanze di Gallese.

Gli otto membri dell’equipaggio, tutti giovanissimi intorno ai venticinque anni, riuscirono a paracadutarsi dal velivolo e a salvarsi.


Joseph Green

Joseph Green


Il B-26 “Marauder” era un bombardiere bimotore statunitense prodotto dalla Glenn L. Martin Company che entrò in azione in diversi teatri operativi del secondo conflitto mondiale.

La ricerca è iniziata grazie alla testimonianza di Artemio Cupidi che ricordava che in una giornata tra il 1943 e il 1944, lui insieme ad altri ragazzi in una collina vicino Gallese, videro un aereo in difficoltà da cui si lanciarono almeno sette aviatori con i loro paracadute.


Jerome Banicki

Jerome Banicki


Cupidi ricordava che il velivolo rilasciava una forte scia di fumo e precipitò poco distante, in un campo in località “Piccionara” a circa tre chilometri da Gallese. Uno dei membri dell’equipaggio rimase impigliato in un albero e venne catturato dalle truppe tedesche.

Da questa testimonianza il team di ricerca composto da Michele Mari, Roberto e Simone Silvestri è riuscito a ritrovare l’esatto luogo dello schianto dell’aereo in un terreno privato e a rinvenire alcuni frammenti dell’aereo.

L’indagine si è poi spostata nell’archivio comunale di Gallese, grazie alla collaborazione del sindaco Danilo Piersanti e della responsabile Simona Pirolli, dove è stato trovato un documento che confermava “la caduta di un aereo americano sul territorio” del comune.


John Stewart

John Stewart


La ricerca di Michele Mari, con la collaborazione dell’associazione Air Crash Po, nelle persone di Agostino Alberti e Luca Gabriele Merli, è poi proseguita negli archivi militari americani, in particolare nei rapporti di perdita (missing air crew report), per identificare il bombardiere e il suo equipaggio.

È stato quindi trovato che nel macr 2311 un bombardiere bimotore B-26 americano colpito dalla contraerea tedesca sopra Orte, precipitò proprio a Gallese il 16 gennaio 1944 con tutto l’equipaggio, otto aviatori, paracadutato.

Tutte le informazioni raccolte dai testimoni e dagli archivi combaciavano perfettamente. L’aereo caduto in località “Piccionara” era quindi il B-26 versione b con serial number 42-43315 pilotato da Joseph A. Green appartenente al 444th bomb squadron del 320th bomb group dell’Usaaf e decollato dall’aeroporto di Decimomannu in Sardegna.


James McCrory

James McCrory


L’equipaggio del B-26 era così composto: primo tenente Joseph A. Green (pilota), primo tenente John B. Stewart (co-pilota), primo tenente Jerome Banicki (puntatore), secondo tenente Lansdale W. McDaniel (navigatore), sergente Harold W. DeLisle (motorista e mitragliere), sergente William J. Gardner (radiotelegrafista e mitragliere), sergente William A. Harrison (mitragliere) e il maggiore James L. McCrory.

La contraerea tedesca colpì il B-26 al motore destro venti secondi prima dello sgancio delle bombe.


Gallese - Alcuni resti rinvenuti del B-26

Gallese – Alcuni resti rinvenuti del B-26


Gli altri equipaggi della formazione americana, composta da 28 aerei, videro poi aprirsi otto paracadute a due miglia a sud-ovest dell’obiettivo mentre l’aereo precipitava.

Nel corso della missione la formazione ebbe due B-26 perduti, sei danneggiati e dodici lievemente danneggiati dalla contraerea e dagli attacchi dei caccia tedeschi.

Grazie alla collaborazione dell’associazione Air Crash Po sono state ritrovate informazioni sui membri dell’equipaggio del B-26 ed è stato possibile mettersi in contatto con alcuni dei loro parenti negli Stati Uniti.


Lansdale McDaniel

Lansdale McDaniel


Il pilota Joseph Green, proveniva da El Centro in California, aveva 25 anni, riuscì ad eludere alla cattura da parte delle truppe tedesche. Una volta finito il conflitto tornò in patria e poi combatté anche nella guerra di Corea.

Il copilota ventiquattrenne John Stewart, da Lawrence in Kansas, riuscì a nascondersi e a non farsi catturare. Dalle ulteriori ricerche locali è stato scoperto che Stewart venne aiutato da una famiglia di Gallese a sfuggire alla cattura: venne nascosto per mesi e tutti i giorni gli veniva portato cibo e acqua e tutto il necessario per la sopravvivenza.


Seconda guerra mondiale - Un B-26 in volo

Seconda guerra mondiale – Un B-26 in volo


Jerome Banicki, che all’epoca aveva 24 anni, proveniva da Chicago in Illinois, fu catturato dalle truppe tedesche, imprigionato prima a Gallese e poi portato nella città di Civita Castellana dove riuscì a scappare nel febbraio 1944 durante un bombardamento. Poi venne di nuovo catturato e condotto in Prussia nel campo di prigionia Stalag Luft 1 Barth-Vogelsang.

Lansdale McDaniel, ventitreenne da Columbus in Ohio, si ruppe il braccio destro durante il lancio con il paracadute, venne portato dai tedeschi in un ospedale e poi in Prussia nel campo di prigionia Stalag Luft 1 Barth-Vogelsang.

Harold DeLisle da Colonia in New Jersey, si nascose e venne aiutato da alcuni partigiani ma poi venne catturato.


Harold DeLisle

Harold DeLisle


William Gardner, 28 anni da Newark Heights in New Jersey, si nascose e venne visto nel marzo 1944 nell’area di Roma ma fu catturato dai tedeschi e portato in Baviera nel campo di lavoro Stalag 7a a Moosburg e poi in un campo di lavoro a Monaco.

William Harrison, da Ventnor in New Jerseye, rimase ferito da una scheggia ed ebbe due costole rotte dall’impatto a terra, venne portato per le cure da un medico italiano a Vasanello e riuscì ad eludere la cattura.

Infine il ventiquattrenne James McCrory da Goodman in Mississippi riuscì a nascondersi ai tedeschi per diversi mesi eludendo la cattura.


Jerome Banicki

Jerome Banicki


Dalle informazioni trovate Joseph Green morì nel 1987 all’età di 67 anni ed è sepolto a Riverside in California, John Stewart è deceduto nel 1996 a 76 anni e riposa nel cimitero di  Lawrence in Kansas, Jerome Banicki è morto nel 2012 all’età di 91 anni ed è sepolto nel National Memorial Cemetery of Arizona a Phoenix mentre Lansdale W. McDaniel è deceduto nel 1998 all’età di 77 anni ed è sepolto nel Wesley Chapel Cemetery Hilliard a Franklin County in Ohio,

Delisle è morto nel 2013 all’età di 93 anni, William Gardner è deceduto nel 1999 a 83 anni e riposa a Hillside in New Jersey.

William Harrison è morto nel 1984 all’età di 72 anni mentre James McCrory morì nel 2006 all’età di 86 anni, è sepolto a Jackson in Mississippi.

Ora il team di ricerca è in contatto con alcuni parenti degli aviatori dell’aereo per poter organizzare un incontro a Gallese.

Una storia, quella del B-26 colpito dalla contraerea tedesca sopra Orte e precipitato nelle vicinanze di Gallese ricostruita a distanza di 78 anni che ha visto protagonisti otto giovani aviatori statunitensi.


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13 novembre, 2022

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