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Economia - L'Aie stima una carenza di 30 miliardi di metri cubi di combustibile: “Le temperature insolitamente miti non devono portare a conclusioni eccessivamente ottimistiche sul futuro”

Agenzia internazionale per l’energia: “In Europa questo inverno rischia di mancare il gas”

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Fornello a gas

Fornello a gas


Roma – “In Europa questo inverno rischia di mancare il gas”.

Lo rivela una stima dell’Agenzia internazionale per l’energia, secondo cui in Europa si potrebbe arrivare fino a una carenza di 30 miliardi di metri cubi di gas.

“Il cuscinetto fornito dagli attuali livelli di stoccaggio, così come i recenti prezzi del gas più bassi e le temperature insolitamente miti, non dovrebbero portare a conclusioni eccessivamente ottimistiche sul futuro – sottolinea la stima dell’Aie -. Il processo di riempimento dei siti di stoccaggio quest’anno ha beneficiato di fattori chiave che potrebbero non ripetersi nel 2023. Questi includono le forniture di gas russo che, sebbene siano state drasticamente tagliate durante il 2022, sono state vicine ai livelli normali per gran parte della prima metà dell’anno”.

“È altamente improbabile che la Russia consegni altri 60 miliardi di metri cubi di gas da gasdotto nel 2023 e le consegne russe in Europa potrebbero fermarsi completamente – rimarca l’Agenzia internazionale per l’energia -. Le minori importazioni di gas naturale liquefatto (Gnl) della Cina nei primi dieci mesi di quest’anno sono state un fattore chiave per una maggiore disponibilità di Gnl in Europa per compensare il calo delle forniture di gas dalla Russia. Se le importazioni cinesi di Gnl torneranno l’anno prossimo ai livelli del 2021, rappresenterebbero oltre l’85% dell’aumento previsto dell’offerta globale di Gnl. E l’offerta globale di Gnl dovrebbe aumentare di soli 20 miliardi di metri cubi nel 2023, con circa un terzo della crescita proveniente dagli Stati Uniti. L’aumento previsto dell’offerta globale di Gnl per il prossimo anno è circa la metà dell’aumento medio durante il periodo 2016-2019 ed è molto inferiore al probabile calo delle consegne di gasdotti russi all’Ue il prossimo anno”.


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3 novembre, 2022

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