David Rossi
Viterbo – (sil.co.) – Sono accusati di avere “compromesso” le prove, manipolando e spostando oggetti nell’ufficio di David Rossi durante un sopralluogo informale prima dell’arrivo della polizia scientifica, la sera della morte del capo comunicazione Mps, senza redigere alcun verbale.
E’ il motivo per cui il magistrato viterbese Aldo Natalini e altri due pm in forza alla procura di Siena all’epoca della morte di Rossi sono ora indagati per falsità ideologica e omissioni sul sopralluogo dai colleghi della procura di Genova, competente territorialmente su Siena. Gli altri due sono Nicola Marini e Antonio Nastasi.
Un colpo di scena clamoroso mentre si avvicina il decimo anniversario della drammatica scomparsa del capo comunicazione del Monte dei Paschi, il cui cadavere venne ritrovato a Siena il 6 marzo 2013, precipitato in un vicolo adiacente via De Rossi a Siena dalla finestra del suo ufficio di Rocca Salimbeni.
Gli interrogatori dei tre magistrati inizieranno mercoledì prossimo nella caserma del nucleo di polizia economico-finanziaria di Genova. Stando all’accusa, avrebbero “manipolato e spostato senza redigere alcun verbale delle operazioni compiute”. In particolare le contestazioni nei loro confronti riguardano l’ipotesi di non aver verbalizzato la perquisizione, con annessa ispezione informatica e sequestro, della stanza usata da Rossi nella sede centrale di Mps in piazza Salimbeni.
Chi è Aldo Natalini
Eccellenza della Tuscia, Aldo Natalini si è laureato con lode in giurisprudenza nel Duemila all’università di Perugia. Fino a diventare uno dei pm più in vista a livello nazionale. Tra i titolari delle grandi inchieste che hanno riguardato il Monte dei Paschi e la morte di David Rossi.
Avvocato dal 2004 al 2008 e magistrato onorario fino al 2008, Natalini è magistrato ordinario dal 2009. E’ allora che si è trasferito a Siena, dove ha ricevuto il suo primo incarico, come sostituto procuratore della repubblica. Cinque anni fa, il 7 novembre 2017, al centro di smistamento delle Poste di Sesto Fiorentino, la polizia ha intercettato una lettera, con un proiettile, indirizzata al pm Natalini. Nella busta un testo con minacce, ritenute gravissime, per cui è stato messo sotto scorta.
Aldo Natalini
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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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