Viterbo – Talete, sindaci contro. “Aumentare tariffe non piace a nessuno, chi lo fa non è più imbecille degli altri”. Ermanno Nicolai, primo cittadino di Tessennano, sul rincaro del 12,51% alle bollette idriche stabilito ieri in assemblea Ato, non ci sta a passare per quello che pesca nelle tasche dei cittadini. E con lui, gli altri colleghi che la proposta l’hanno votata.
Talete – La riunione dell’Egato
“I costi sono aumentati – osserva Nicolai – e di conseguenza crescono le tariffe. Io dico sì, perché non voglio facilitare il fallimento della società. Farò di tutto per evitarlo. Non ci sto a essere quello che toglie le castagne dal fuoco”.
Il dito è puntato contro i primi cittadini che hanno disertato l’assemblea, da Viterbo a Tarquinia, passando per Ronciglione. Giusto per citarne tre.
Il via libera alla proposta è sofferto e non senza momenti di tensione. Emanuele Maggi (Bassano Romano) non vuole che i cittadini siano usati come bancomat: “Ma scartate tutte le ipotesi, non ci sono alternative all’ingresso di soci, sperando che portino liquidità e management”. Così come non ci sono grosse alternative al rincaro, che altrimenti arriverebbe d’imperio da Arera.
Camilli e Bartolacci
È la sedia vuota del capoluogo ad accendere gli animi, ieri a palazzo Gentili: “L’assenza di Viterbo è vergognosa – dice Aldo Moneta, sindaco di Canepina – noi non siamo più stupidi a stare qui”.
C’è anche Fabio Bartolacci (Tuscania). Contrario all’aumento, è uno dei tre no, con Sutri e Grotte di Castro.
Piero Camilli che è presente. “Talete è un’azienda marcia dall’inizio – spiega Camilli (Grotte di Castro – si è accollata di tutto, Robur. Si risana con un fortissimo investimento e i soldi del Pnrr vanno a investimenti, non per i buffi”. Il suo è un no convinto: “Voto contro Talete”.
Massimo Bambini (San Lorenzo Nuovo) è stupefatto: “Non so dove vivono gli altri sindaci. Se Talete chiude, rischiamo che l’acqua non esca più dai rubinetti”.
Sempre nella non rosea prospettiva che la società idrica evapori: “Il 70% dei cittadini – incalza Adelio Gregori, primo cittadino di Vallerano – non verrebbero più in comune per le bollette, ma per chiedere sussidi, dal momento che con i privati e a quel punto la tariffa salirebbe a ben altri livelli.
Gravissima l’assenza dei comuni, vogliono il male di Talete”.
La sintesi l’ha fatta il presidente della provincia Alessandro Romoli: “Non essere qui significa essere dei ciarlatani”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Talete, ok all’aumento tariffe del 12,51% – Romoli: “Doloroso ma inevitabile, assenti ciarlatani” – Sindaci e provincia: “Talete, oggi 34 sindaci e la provincia ci hanno messo la faccia” – Frontini: “Non siamo pazzi irresponsabili, chiediamo serietà” – Romoli: “Se domani non approviamo l’aumento delle tariffe, Talete fallisce definitivamente” – Frontini: “Non votiamo un aumento del 13% in bolletta senza un piano di risanamento” di Giuseppe Ferlicca – Aumenti in bolletta, la sindaca Frontini non si presenta alla riunione – Bolletta idrica, aumento in vista tra 8,4 e 12,9% – Genova: “Talete, se non aumentano le tariffe valuterò le mie dimissioni”
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY