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Viterbo - Comune - L'assessore all'Urbanistica Emanuele Aronne risponde a Tusciaweb sull'assunzione dell'architetto nel suo staff, chiarendo la vicenda

“Caprini ha lavorato con me e conosce i miei limiti e i miei metodi…”

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la risposta dell’assessore all’Urbanistica Emanuele Aronne ai quesiti posti da Tusciaweb. Ringraziamo l’assessore e sottolineiamo come sarebbe stato semplice se le risposte alla stampa fossero arrivate subito. Insomma noi facciamo il nostro mestiere, e lei fa il suo. Non c’è nulla di drammatico. Non è un estrazione di denti rispondere alle domande “sciocche” dei giornalisti. Ma è sicuramente utile per la fisiologia della vita democratica. Insomma: parlar non nuoce come sembrano pensare molti assessori dell’attuale giunta.  


– Cari Alvaro (Ricci) e Claudio (Ubertini) quali capigruppo interroganti a cui sindaco e segretario generale avevano già risposto per scritto, e gentile direttore di Tusciaweb,

Rispondo volentieri alle ulteriori domande poste, a sottolineare che non c’è nessun conflitto di interesse, neanche potenziale, né nulla da nascondere, specificando in primis che:

1. nominato assessore ho dismesso tutti gli incarichi, astenendomi da ogni esercizio delle attività professionali nel territorio comunale, ed ottemperando così a quanto prevede la norma. Si tratta, già solo questa, di una rinuncia importante in termini economici, fatta solo esclusivamente per amore del servizio alla città;


Emanuele Aronne

Emanuele Aronne


2. Ho rinunciato a parte dell’indennità, decisione presa per non gravare sul bilancio dell’ente, atto raro nel panorama amministrativo locale e non solo;

3. Rispedisco al mittente ogni illazione di inopportunità o di illegittimità dell’individuazione dell’architetto Matteo Caprini quale figura di staff, in quanto è personale a servizio della funzione politica, per il quale non solo non serve un concorso, ma il presupposto di un rapporto fiduciario è proprio alla base della tipologia di individuazione. Tant’è che tale figura decade al decadere dell’assessore.

4. Mi preme ringraziare per gli attestati di stima emersi ma invito a non avere nessun atteggiamento preferenziale nei miei confronti per cui resti beninteso che, dopo le seguenti risposte, se qualcuno ritenesse ancora che io abbia in qualche modo contravvenuto alle leggi, si rivolga immediatamente agli organi deputati.

Entro nei dettagli a seguire, per chi avrà l’interesse a continuare nella lettura.

Può dirci l’acronimo della ragione sociale della società di ingegneria di cui è stato amministratore EAA cosa sta a significare? Sì, siamo partiti bassi. Basta solo un po’ di mnemotecnica per ricordare.
La società nasce come Emanuele Aronne Associati, ma poi diventa EAA Società di ingegneria S.r.l., che è ormai un brand riconosciuto, il cui nome originario non è neanche riportato nei documenti camerali della società. Si tratta di una società nata da un gruppo di giovanissimi tecnici che precedentemente avevano voluto fare esperienza nel mio studio professionale. Nella vita non si può restare sempre collaboratori ma bisogna crescere e diventare attori del proprio futuro.

In che data è stato nominato amministratore della EAA srl e in quale data è cessato l’incarico?
Sono stato amministratore della società dal 2 febbraio 2022, giorno in cui è stata fondata. Prima della mia nomina ad assessore ho dato le dimissioni da tutti gli incarichi professionali personali che avevo ai sensi dell’art. 78 comma 3 del Tuel, che dice testualmente che i componenti della giunta comunale competenti in materia di urbanistica devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia pubblica e privata nel territorio da essi amministrato, norma a cui ho puntualmente ottemperato: si tratta di decine di incarichi, rispetto ai quali si può immaginare il danno economico, oltre alla difficoltà di spiegare ai clienti la scelta di lavorare per la città e non più per loro. Questo soddisfa compiutamente i requisiti richiesti dal Tuel.

Il ruolo di amministratore della EAA, che peraltro ha sede legale a Roma, era infatti ininfluente data la mia astensione dall’attività professionale nel territorio comunale. Ciononostante, al fine di prevenire ogni eventuale eccezione, e in ragione della massima opportunità, proprio a tutela del ruolo istituzionale ricevuto, ho ritenuto comunque di cessare l’incarico nella società il 29 luglio, data in cui gli altri soci hanno individuato un nuovo amministratore: si è trattato di una scelta volta a prevenire ogni rischio di conflitto di interessi, anche potenziale.

La comunicazione della variazione al registro delle imprese presso la camera di commercio è stata fatta nei termini previsti dalla legge (ci sembra 30 giorni) oppure no? Nel caso di mancato rispetto vuole spiegarci il perché?
A termini di legge, quello che conta è il verbale. Per quanto la domanda non abbia alcuna pertinenza, proprio perché non c’è nulla da nascondere, sinceramente non conosco i termini del registro delle imprese. Se c’è stato un ritardo nella comunicazione, sarà stato dovuto alla pausa estiva, dato che la nuova nomina è del 29 luglio.

Che relazione c’è, se c’è, tra la sua volontaria riduzione dell’indennità di assessore e la costituzione dell’ufficio di staff, che è stato il presupposto per l’assunzione del socio dell’azienda di cui è stato amministratore? Si sarebbe ridotto comunque l’indennità a prescindere?
Amministrativamente e contabilmente, nessuna relazione. Eticamente, il collegamento è totale: è stata una scelta quella di non gravare sul bilancio comunale con l’assunzione di una unità di staff per la segreteria politica. Un gesto che nessuna legge mi obbligava a fare, ma che ho ritenuto giusto fare, e che nessuno prima di me ha fatto. Aggiungo: perché non ho individuato un segretario interno come sono soliti fare gli assessori, almeno fino ad oggi? Perché il comune è in grossa difficoltà, dal punto di vista delle risorse umane: distogliere una risorsa valida dall’attività amministrativa ordinaria per seguire la segreteria politica sarebbe stata una decisione miope ed egoista nei confronti degli uffici e, di nuovo, della città. Per questo ci siamo rivolti all’esterno, e per questo abbiamo però ritenuto di far registrare delle economie all’ente.

Inoltre, considerate le condizioni in cui ho trovato l’ufficio, ovvero: scadenze di Pnrr prossime, progetto Vetus Urbs finanziato nel 2016 ad un anno dalla scadenza con nessun lavoro ancora avviato, convenzioni aperte da decenni e mai concluse, assenza di regolamenti fondamentali, condoni mai chiusi, città piena di barriere architettoniche mai risolte, livello di efficientamento energetico imbarazzante, contingenze ed urgenze quotidiane… mi dica lei se in queste condizioni una persona responsabile verso la città avrebbe potuto distogliere altro personale comunale per seguire l’agenda e rispondere al telefono per mio conto, con una competenza tale da garantire un più efficace riconoscimento delle priorità.

A prescindere dall’assenza di potenziali conflitti di interesse sulla assunzione a tempo parziale e determinato dell’architetto Matteo Caprini, non ritiene inopportuno aver dato il proprio parere positivo, visti i trascorsi rapporti societari?  Vuole spiegare ai nostri lettori quale sia stata la necessità di assumere un architetto nel suo staff?
Come lei ben dice, non ci sono conflitti di interesse, per l’appunto, e no, non è inopportuno. L’incarico di Matteo è un incarico di segreteria politica: è normale, trattandosi di incarico fiduciario, che debba trattarsi di una persona, appunto, di estrema fiducia. Non mina l’imparzialità dell’azione amministrativa perché, come vedremo nella domanda successiva, non riveste ruoli gestionali, amministrativi né decisionali all’interno dell’ente.

Se poi vogliamo parlare di conflitto di interessi, l’unico vero conflitto che sento di avere è l’aver abbandonato un gruppo di ragazzi con i quali avevamo deciso di intraprendere un percorso imprenditoriale e che per una scelta di cuore si sono trovati a dover andare avanti senza la persona che quel progetto aveva loro proposto.

Per far capire meglio a tutti, può fare qualche esempio pratico delle attività a cui è destinato? Che fa insomma nel suo staff l’architetto?
Gestisce l’agenda, filtra le numerose email che arrivano all’assessorato dai tanti cittadini che hanno annose questioni sospese, coordina le attività dell’assessorato con gli staff degli altri assessorati, perché in questa amministrazione gli assessorati si parlano e necessitano di un raccordo. E’ una persona che avendo sempre lavorato con me conosce bene i miei limiti e i miei metodi e questo rende la quotidianità più snella, in un contesto certamente difficile. Senza considerare che, pur essendo un architetto, tale professionalità non gli è stata riconosciuta nell’inquadramento, dove figura come semplice impiegato di segreteria, pur se questo sarebbe stato permesso dalla norma, con ulteriore risparmio di spesa.

Non era preferibile impegnare le risorse alla assunzione di personale a supporto del settore Urbanistica, che ne ha certamente necessità, piuttosto che spendere soldi per la sua segreteria?
Sono due procedimenti diversi: per assumere personale al settore, con ruoli gestionali o tecnici, si procede tramite concorso pubblico, e i concorsi sono in svolgimento. Si tratta di due ruoli diversi e distinti. La segreteria è strettamente legata al durata del mandato: il giorno che decado io decade anche lui, l’assunzione non dà diritto ad alcuna stabilizzazione. Ritengo che tale scelta sia in assoluto la più funzionale per il settore urbanistica che non si può permettere di non avere un assessore con una struttura adeguata al ruolo che deve ricoprire. Sottolineo che in tutti i comuni seri d’Italia chi ricopre ruoli politici apicali ha normalmente una struttura di supporto. Se vogliamo far crescere la città dobbiamo cominciare a guardare a riferimenti positivi e non al “si è sempre fatto così” anche perché non mi sembra che l’aver sempre fatto così abbia posto Viterbo nell’Olimpo dei comuni virtuosi italiani.

Ultima domanda: tra lei e l’architetto Caprini ci sono stati rapporti economici, patrimoniali e professionali?
Mi chiedo quale sia il senso di questa domanda, avendo ampiamente illustrato come il fatto di aver avuto rapporti pregressi, ossia fiduciari, sia proprio il presupposto dell’individuazione di questa specifica figura, di servizio diretto alla funzione politica, rispetto alla quale il giudizio dell’amministratore è insindacabile, come da giurisprudenza consolidata. L’architetto Caprini, appena laureato è venuto nel mio studio e penso che ogni professionista che vuol far crescere un giovane debba comportarsi esattamente come mi sono comportato io. Ovviamente, avendo lavorato insieme per anni, ci sono stati rapporti professionali di collaborazione. Faccio fatica a comprendere dove sia il problema.

Undicesima domanda: Ma perché non rispondere subito alle domande dei giornalisti? Dodicesima: Che senso ha il suo silenzio?
Perché onestà intellettuale avrebbe voluto che durante la conferenza stampa della minoranza fosse stata consegnata anche la risposta fornita all’interrogazione, che copriva già molti dei quesiti da voi posti. Continuo a ritenere che la sede per rispondere a certe domande sia il consiglio comunale, luogo deputato e dove è stata presentata un’interrogazione scritta a cui è stato risposto esaurientemente per iscritto entro i termini regolamentari (30 giorni), a firma del sindaco e del segretario comunale che è anche il responsabile dell’anticorruzione. E sapendo quanto questo ente tiene al controllo interno e alla legalità, mi sembra una garanzia più che sufficiente. Nessuno si è però alzato a fare queste domande in diretta durante la seduta del 17 novembre, data in cui è stata anche recapitata la risposta all’interrogazione.

Auspico che la risposta sia considerata esaustiva e segni il superamento definitivo di ombre gettate e dubbi sollevati nelle ultime ore in merito alla legittimità ed onorabilità del mio operato, auspicando che si possa tornare a dibattere con la minoranza e con la stampa dei tanti temi di concreta rilevanza cittadina, certo più impattanti dell’assunzione di un segretario part-time.

Emanuele Aronne
Assessore all’Urbanistica


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29 novembre, 2022

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