Poggio Mirteto – Coltiva marijuana per spacciarla, 45enne in manette.
I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Poggio Mirteto hanno arrestato un quarantacinquenne, originario della Bassa Sabina, per coltivazione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari, impegnati già da tempo in servizi di osservazione volti a prevenire e reprimere reati in materia di stupefacenti, hanno eseguito d’iniziativa una perquisizione di un casolare della campagna di Poggio Nativo di proprietà dell’uomo, già noto alle forze di polizia.
La perquisizione ha consentito di rinvenire 7,7 chili di marijuana e 20 piante di canapa indiana recentemente estirpate dal terreno circostante.
Nell’abitazione di residenza sono stati rinvenuti, poi, altri 285 grammi di marijuana, 10 piante di cannabis indica coltivate in vaso e materiale utilizzato per la coltivazione ed il confezionamento dello stupefacente.
Per tali ragioni, l’uomo, tratto in arresto, dopo il fotosegnalamento è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
La droga sequestrata è stata inviata al Ris di Roma per le analisi volte a verificare la quantità di principio attivo presente.
Si tratta del terzo arresto dei carabinieri della compagnia di Poggio Mirteto per coltivazione di cannabis nelle ultime due settimane.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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