Viterbo – “Derivati, una scelta sbagliata che pesa sul bilancio per oltre 600mila euro l’anno”. Alvaro Ricci (Pd) torna sull’operazione che parte da parecchio lontano e che avrebbe dovuto portare benefici alle casse comunali, ma la piega presa è stata un’altra.
Nella precedente amministrazione, Ricci e l’ex consigliere Giacomo Barelli (Azione) sollevarono il problema: “Chiedemmo – ricorda Ricci – d’impegnare una cifra per acquisire un parere e capire se era possibile impugnare i contratti, arrivando alla loro risoluzione. Rappresenterebbe un beneficio notevole per l’amministrazione”.
Con l’arrivo di Frontini sindaca, Ricci ha ripreso in mano la situazione. Accesso agli atti. “Mi è stato detto che la richiesta sarebbe stata esaudita con la convocazione di un consiglio comunale chiuso, vista la delicatezza del tema. Senza polemizzare ho detto ok, ma non abbiamo più avuto notizie.
Quella dei derivati è stata una scelta profondamente sbagliata, i tassi impattano per oltre 600mila euro l’anno”.
Il parere è stato acquisito. “Non ne abbiamo avuto notizie – osserva Ricci – sarà stato opportunamente secretato, forse per predisporre strategie, ma è giusto che i consiglieri siano messi al corrente”.
Sedute di consiglio non mancherebbero per discuterne. Nell’ultima riunione dei capigruppo lo schema prevedeva incontri nel mese di novembre, ma già uno non si è tenuto.
“Il 30 – anticipa Ricci – c’è l’assestamento di bilancio, sarebbe utile avere elementi per procedere, eventualmente stanziando cifre. Ma quando ne vogliamo parlare? Lo dico nell’interesse della città e anche loro, che sono la maggioranza”.
Altrimenti: “Non vorremmo chiedere l’ennesimo consiglio straordinario, una situazione incredibile ma è l’unico strumento che abbiamo per affrontare gli argomenti”.
Giuseppe Ferlicca
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