Orte – (a.c.) – Bordate contro il sindaco di Orte Dino Primieri da parte del suo predecessore Angelo Giuliani. Il capogruppo di Orizzonte comune, oggi in minoranza, attacca il sindaco per la scelta di non partecipare alla votazione sull’aumento delle tariffe di Talete durante la conferenza dei sindaci dell’Ato di lunedì scorso. “Ha fatto una cosa che non ha senso e che tradisce il mandato ricevuto dai cittadini”.
“Non c’è un solo ortano favorevole all’ingresso in Talete, a maggior ragione all’aumento delle tariffe – è l’affondo di Giuliani -. Un sindaco avrebbe dovuto lottare, cercare di ottenere delle garanzie, quanto meno esprimere dissenso. Gli elettori ci hanno votato per questo. Invece Primieri se n’è andato, cioè si è consegnato all’Ato e alla regione senza fiatare”.
Un atteggiamento che Giuliani non si spiega. “Così come – aggiunge – non mi spiego il progetto di ricostruzione del depuratore di Renaro. Il comune l’ha inserito nel piano triennale delle opere pubbliche, con finanziamenti del Pnrr che passano dalla regione. Ma per quale motivo quella stessa regione che ci ha commissariato sul servizio idrico ora ci dà 2,7 milioni per fare dei lavori sulla rete idrica?”.
“Da quanto ho capito io – conclude Giuliani – quei finanziamenti dovrebbero andare all’Ato e quei lavori li dovrebbe svolgere Talete, il comune non dovrebbe entrarci. Quindi c’è qualcosa che mi sfugge. Ma mi auguro di sbagliare, perché se invece si legittima la procedura per cui i comuni possono gestire i finanziamenti del servizio idrico senza passare per l’Ato e la Talete, allora non serve più entrare in Talete”.
L’ex primo cittadino è molto risentito anche per il commento che Primieri ha dato a Tusciaweb sul ricorso al presidente della Repubblica contro il commissariamento ad acta da parte della regione. “L’ha bollato come ‘fumo negli occhi’ e ha detto che non c’è nemmeno la richiesta di sospensiva. Invece la sospensiva c’è eccome. Primieri è talmente disinteressato ai problemi dei cittadini che forse il nostro ricorso non l’ha neanche letto. Farebbe bene almeno a scusarsi”.
“La regione ha deciso di trasportare il ricorso davanti al Tar – spiega Giuliani -. Nel frattempo anche i vertici della Talete e dell’Ato stanno avvalorando la nostra tesi, quando dicono che la società non è in grado di prendere in carico i comuni commissariati. Questo sarà uno degli argomenti che porteremo al giudice amministrativo, se il ricorso verrà ammesso. Se Primieri fosse davvero dalla parte degli ortani, si sarebbe inserito nel ricorso in qualità di rappresentante della cittadinanza, anziché criticare la nostra iniziativa”.
– Primieri: “Eravamo alla riunione dell’Ato, ma non abbiamo votato l’aumento delle tariffe”
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY