Viterbo – Si scordano le scuole paritarie, salta l’approvazione del consiglio comunali dei bambini e dei ragazzi.
Una dimenticanza da parte dei consiglieri di maggioranza che hanno portato ieri mattina in prima (Affari generali) e quarta (servizi sociali) commissione, ha costretto a chiudere la seduta con un nulla di fatto. Dovrà essere presentato di nuovo, rivisto e corretto.
Micci e Ubertini (Lega)
È stato Andrea Micci (Lega) a far notare la svista. “Ci eravamo concentrati soprattutto su un aspetto che secondo non non funziona nel regolamento – osserva Micci – il fatto che includa ragazzi da 8 a 14 anni. Metterli in competizione nella campagna elettorale non è il massimo e comunque sono tagliati fuori quelli che hanno da 14 a 18 anni, nemmeno inclusi nei consigli di territorio”.
Finché scorrendo articolo per articolo, non è emerso altro. “Nell’elenco degli istituti – spiega Micci – non sono minimamente riportati i paritari”. Accusato il colpo, la maggioranza chiede di sospendere i lavori.
La soluzione proposta è di votare così com’è il regolamento in commissione e poi modificarlo con un emendamento in consiglio comunale. Micci, ma anche Antonella Sberna, Laura Allegrini (FdI) e Alessandra Troncarelli (Pd) non sono affatto d’accordo.
“Come si può approvare un documento così – precisa Micci – e poi modificarlo successivamente? Gli istituti vanno anche sentiti”. Alla fine si opta per il rinvio.
Viterbo – Consiglio comunale – Rosanna Giliberto
Come aveva spiegato Rosanna Giliberto (Viterbo 2020), che con Melania Perazzini e Francesca Pietrangeli ha proposto il regolamento, la carica di consigliere “giovane” è di due anni e sarà rispettata la parità di genere.
Sull’introduzione del regolamento, nulla da eccepire. Solo qualche dubbio dalla minoranza. “Questo è il primo problema che c’è? – si domanda Antonella Sberna (FdI) – non sarebbe il caso di proporre qualcosa di concreto, nella politica della conciliazione, per aiutare ad esempio, le mamme che finiscono di lavorare a una certa ora del giorno e dare loro supporto?
Poi il trasporto pubblico scolastico, argomento che a breve esploderà. Senza nulla togliere a quest’iniziativa”.
Mentre per Micci è notte fonda: “Il cambiamento di cui avete tanto parlato, non si vede”.
Giuseppe Ferlicca
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