Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Investire su un sistema di educazione e istruzione accessibile e di qualità significa investire sul contrasto alle diseguaglianze e la tutela dei diritti a partire dai bambini e dalle bambine.
Dopo essere stati i primi in Italia a declinare il sistema integrato 0/6 anni (con la legge regionale 7/2021 di cui sono stata prima firmataria), oggi in regione Lazio, grazie al riparto delle risorse del Fondo nazionale in materia, investiamo oltre 26 milioni di euro solo per l’anno corrente per promuovere un’educazione davvero di qualità per i bambini e le bambine del Lazio: 2,2 milioni per (pari al 8,2% del fondo, superiore al 5% minimo richiesto) destinati ai comuni per realizzare corsi di formazione per educatori nella lettura, lingua inglese e musica e corsi di formazione agli operatori dei servizi educativi (assistenti, cuochi eccetera) oltre che per la promozione di outdoor education.
E ancora circa 24 milioni per la gestione dei servizi educativi comunali e/o in convenzione accreditati, per gli anni educativi 2022/2023 e 2023/2024.
Questi numeri si traducono in opportunità concrete per le famiglie del Lazio: il sostegno alla gestione delle strutture pubbliche o convenzionate va nella direzione di garantire l’accessibilità per un adeguato numero di posti bimbo/a, ma a questo si aggiunge poi la qualità dei servizi offerti con la formazione di tutti i soggetti coinvolti nella struttura per garantire ai bambini e alle bambine un’esperienza di qualità e innovativa che (come dimostrano tutti gli studi in materia) fa la differenza nello sviluppo della personalità e, soprattutto, nel superamento di marginalità e fragilità di partenza.
Eleonora Mattia
Presidente IX Commissione consiglio regionale
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