Viterbo -“L’Arma dei carabinieri è la più amata dalla nostra gente perché condivide la vita della popolazione ed è un punto di riferimento per tutti i cittadini”. È con queste parole che il vescovo Lino Fumagalli ha celebrato questa mattina la festa della Virgo Fidelis, protettrice dei carabinieri, nella chiesa della Trinità a Viterbo.
Viterbo – La celebrazione della Virgo fidelis – Il vescovo Fumagalli
“La presenza capillare dei carabinieri – ha proseguito il vescovo – li fa sentire vicini ed è motivo di sicurezza per la nostra gente”.
In chiesa, assieme al comandante provinciale dell’Arma, Massimo Friano, ci sono anche tutti i comandanti delle forze dell’ordine e delle forze armate nella Tuscia dove i carabinieri contano 600 tra uomini e donne su tutto il territorio provinciale.
Viterbo – La celebrazione della Virgo fidelis
Presenti anche le autorita civili e istituzionali, così come le associazioni d’arma e i rappresentanti delle organizzazioni professionali e di categoria. Ci sono inoltre gli studenti di alcuni istituti scolastici viterbesi.
”Quello dei carabinieri – ha poi aggiunto Fumagalli – non è solo un servizio, ma una vocazione che pone l’Arma al servizio della comunità. Un servizio che diventa fonte di serenità per chi lo esercita, al di là dei risultati. Il contributo per un presente e un futuro migliori.
Viterbo – La celebrazione della Virgo fidelis
I carabinieri – ha concluso infine il vescovo Fumagalli – hanno inoltre una caratteristica tutta particolare. Prevenire è meglio che reprimere. E dovremmo farlo tutti. L’Arma ha quest’opera di prevenzione con la sua presenza che richiama al rispetto della legge. Al rispetto del fatto che tutti dobbiamo essere partecipi del bene comune per una convivenza sicura”.
Viterbo – La celebrazione della Virgo fidelis – Massimo Friano
Ad intervenire, al termine della messa, anche il comandante Massimo Friano.
“Unità e concordia – ha sottolineato Friano – sono principi fondamentali per le nostre comunità. I carabinieri continuano a fare il proprio servizio anche dopo la pensione. Un punto di riferimento costante per il territorio.
“Oggi – ha proseguito Il comandante dell’Arma – si ricordano anche i figli dei militari che hanno perso la vita durante il servizio, così come oggi è la giornata dell’albero. E lo voglio evidenziare perché la salvaguardia del nostro patrimonio naturalistico è una sfida importante, che guarda al futuro”.
Daniele Camilli
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