Viterbo – Mostre, il comune si allarga a valle Faul. Negli spazi della fondazione Carivit, all’ex mattatoio, almeno per tre mesi l’anno, l’assessore Vittorio Sgarbi (Bellezza e Monumenti) intende realizzare iniziative espositive fino al 2025 e palazzo dei Priori ha già impegnato la fondazione, estendendo al 2024 e al 2025 il protocollo d’intesa siglato quattro anni fa.
In comune sanno già come riempire gli spazi. È già in programma una mostra, l’inaugurazione è da fissare ma dovrebbe essere a inizio dicembre.
“Fakes- I Falsi Nell’arte”, in collaborazione con la Fondazione Pallavicino di Genova. Le opere sono già state esposte a Palazzo Bonacossi a Ferrara, ma a Viterbo l’esposizione sarà ampliata con materiale creato da Annio da Viterbo conservato al museo civico e con vasi “etruschi” realizzati a Tarquinia dall’artista Omero Bordo.
“L’iniziativa – spiegano dal comune – suggerisce al visitatore d’interrogarsi sull’identità dell’opera d’arte, consentendo al contempo di prendere conoscenza dei risultati conseguiti da tecnologie, antiche e moderne, che permettono di riprodurre con straordinario illusionismo la concretezza fisica di dipinti e sculture di ogni epoca”.
La collaborazione tra comune e Fondazione Carivit prosegue e non si ferma solo al museo della ceramica. La giunta ha stabilito che ai 26500 euro annui per il museo della ceramica se ne aggiungano 18.500, per un totale di 45mila, proprio per avere in uso gli spazi in alcuni periodi dell’anno.
Giuseppe Ferlicca
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