Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore,
le invio queste poche righe sulla manovra economica, appena varata dal governo, perché ritengo che vi sia un atteggiamento di critica pretestuosa (e senza fondamento) da parte di molti, troppi osservatori. Sembra, in poche parole, che l’esecutivo Meloni vada attaccato sempre e comunque, a prescindere dalle misure che adotta, per il semplice fatto di essere di centrodestra. Una colpa grave per gran parte dei tuttologi da salotto (meglio se televisivo), orientati spesso a sinistra.
Va sottolineato, innanzitutto, che la situazione economica generale è molto difficile, per gli aumenti ingiustificati di carburanti, elettricità e alimentari, che riguardano tutti i cittadini, nessuno escluso, ma che ovviamente pesano di più sui meno abbienti. Per questo motivo, il governo Meloni, come prima cosa, ha potenziato gli aiuti per contenere le bollette, guardando proprio ai più deboli. Sono stati previsti molti miliardi di euro (alcune decine nei prossimi anni), aumentando la dotazione stabilita da Draghi, ma anche questo non è stato ritenuto sufficiente dai censori in servizio permanente effettivo.
Non entro, ovviamente, nello specifico degli altri singoli provvedimenti, ma ritengo sufficiente ricordare che molte delle cose proposte da Forza Italia, in favore di chi davvero non ce la fa, sono state recepite: le tasse sono state abbassate, ad esempio, mentre le pensioni sono state aumentate. Di poco? Probabilmente sì, ma sappiamo bene che la manovra è stata preparata in tempi molto limitati e con le note ristrettezze di bilancio. E non va dimenticato che l’esame parlamentare sarà l’occasione, come ha ricordato Tajani, per introdurre importanti migliorie.
Quello che vorrei fosse compreso, egregio direttore, è che con le critiche a prescindere non si va da nessuna parte. Anziché attaccare il governo, anche quando non c’è alcun motivo per farlo, sarebbe meglio avanzare proposte, suggerire misure che aiutano chi ha bisogno, dare concretamente una mano a far crescere il nostro paese.
Ecco, l’approdo della manovra in parlamento può essere l’occasione, per tutti, di dimostrare di avere a cuore l’interesse nazionale e non la bandierina del partito di appartenenza: il momento è grave, molto grave, e ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Forza Italia ha dimostrato di essere pronta a farlo, mi auguro che molti altri battano un colpo. In gioco c’è il futuro della nostra nazione.
Giulio Marini
Responsabile Turismo di Forza Italia nel Lazio
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