Roma – È stato convocato per questa sera alle 20,30 a palazzo Chigi, a Roma, il Consiglio dei ministri per discutere la legge di bilancio 2023.
Tra i punti principali in discussione della manovra, da 32 miliardi complessivamente, ci sono gli aiuti per il caro-bollette, con lo sconto benzina, il bonus sociale e i crediti di imposta e la soluzione-ponte per la riforma delle pensioni con una temporanea formula di “quota 41” con 62 anni d’età.
Soluzione-ponte anche per il reddito di cittadinanza, che non dovrebbe essere cancellato totalmente bensì rimodellato con l’inserimento obbligatorio nel mondo del lavoro degli occupabili. L’abolizione della misura dovrebbe essere rinviata alla fine del 2023.
Riduzione del cuneo fiscale di 2 punti per i redditi fino a 35mila euro e di 3 punti per le fasce più deboli, cioè quelle con meno di 20mila euro di reddito, sembrano ormai misure consolidate. Più incerta la situazione dell’azzeramento o taglio dell’Iva su alcuni beni di prima necessità, come pane, pasta e latte.
In discussione anche la ripartenza dell’iter per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. Dovrebbe infatti essere riattivata la società Stretto di Messina, in liquidazione da 9 anni.
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