Viterbo – Talete, verso l’aumento della tariffa, ce lo chiede Arera.
Ieri la consulta d’ambito, antipasto della riunione in programma la prossima settimana, per fare il punto sulla complessa situazione della società idrica.
Minaccia tempesta, ormai da tempo e non si vedono schiarite tra i soci sindaci, su quale sia la strada da prendere per dare ossigeno, ovvero liquidità a Talete.
I 40 milioni di Arera continuano a sembrare un miraggio e restano comunque soldi per investimenti, che oltretutto vanno individuati. Mentre la società ha bisogno di liquidità, schiacciata dal caro bollette.
Se non ci metto i soldi direttamente i comuni, ricapitalizzando, ci potrebbero pensare privati, con la cessione di quote per il 40%. Ma il ricorso proposto da Viterbo, Monte Romano, Vasanello e Tarquinia è un ostacolo. Lo avrebbe ribadito il presidente Romoli. Se non viene ritirato, la procedura non parte.
E se la tariffa è un altro nodo da sciogliere, si parla di un incremento tra l’8 e il 12%, come prevede Arera, c’è anche l’ingresso in Talete dei comuni ancora fuori. La regione ha scritto, ma non pare esserci la ressa alla porta, per entrare.
Giuseppe Ferlicca
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