Viterbo – “Viterbo non parteciperà a votazioni su Talete, in assenza di un piano di risanamento”. È la volontà della sindaca Chiara Frontini, contenuta nella relazione depositata all’ultima assemblea Ato e letta per intero in consiglio comunale.
La situazione, dal punto di vista del primo cittadino, è cristallina. Vuole vedere un piano di risanamento per la società idrica che versa in serie difficoltà: “Come prevede la legge”, o qualcosa che gli somigli molto, prima di eventualmente votare adeguamenti tariffari. “Un piano che deve servire a rafforzare la società idrica”. E che prima dovrà essere sottoposto al consiglio comunale.
Viterbo – Consiglio comunale
Nell’ultima assemblea dei sindaci è stato dato incarico, con l’unico voto contrario di Fabio Bartolacci (Tuscania), ad Ato di predisporre proposte su due gradi di rincari, quasi il 9% e quasi il 13%.
Sul sì del capoluogo, Andrea Micci (Lega) ha incalzato la sindaca. “Fra tutte le soluzioni che aveva paventato per risollevare la società – spiega Micci – e che ancora non conosciamo, alla fine la scelta è stata di gravare sui cittadini rincarando le bollette”.
Frontini non ha raccolto. “Non facciamo confusione – ha detto la sindaca – un conto è il sistema di calcolo della tariffa, sappiamo che tutto il costo del servizio deve essere coperto con la tariffa stessa.
C’è stato l’aumento dovuto all’energia e il comune di Viterbo ha mantenuto la sua posizione.Vedere un piano di risanamento prima di decidere”.
Per dare ossigeno alla società, oltre alla tariffa, i soci-comuni potrebbero ricapitalizzare, oppure la tanto discussa cessione del 40% delle quote, cui Viterbo e altre quattro amministrazioni si sono opposte ricorrendo al Tar.
“Con la società in questo stato – fa notare Frontini – potremmo essere chiamati a rispondere del perché sia stata portata in queste condizioni, per poi cedere le quote. Messa sul mercato, magari a un prezzo inferiore.
Magari prima va comunque prima risanata. Non lo so. Sono dubbi che io ho, dovranno essere chiariti. Pure l’aumento tariffario deve passare per la presentazione di un piano.
Qualunque sia la prospettiva, la situazione deve essere cristallina e chiara”.
Giuseppe Ferlicca
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