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Viterbo - Il segretario generale della Uil Turchetti: "I sindacati devono anche poter entrare nelle aziende con meno di 15 dipendenti"

“Tuscia, lavorare meno per lavorare tutti…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Lavorare meno per lavorare tutti e rappresentanze sindacali anche all’interno delle aziende con meno di 15 dipendenti. È il modo migliore per rilanciare occupazione e sviluppo economico. Anche nella Tuscia”. La proposta arriva dal segretario generale della Uil di Viterbo Giancarlo Turchetti al termine del congresso nazionale dell’Unione italiana del lavoro svoltosi alla fiera di Bologna. Congresso che ha visto la conferma al vertice del sindacato del segretario nazionale Pierpaolo Bombardieri.

“Ridurre l’orario di lavoro a parità di stipendio nella Tuscia – prosegue Turchetti – è il solo modo per creare occupazione e garantire una qualità di vita migliore ai lavoratori. Non solo, ma i contratti devono essere solo a tempo indeterminato, come in Spagna. I contratti a tempo determinato devono essere applicati solo per i lavori stagionali e per i picchi produttivi”.


Il segretario generale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti

Il segretario generale della Uil Viterbo Giancarlo Turchetti


Quali invece i vantaggi per le aziende in caso di riduzione del lavoro a parità di stipendio? “Alle aziende – spiega Turchetti – che assumono con orario di lavoro ridotto a parità di stipendio e con contratti a tempo indeterminato vanno ridotte tasse e contributi. In questo modo potrebbero tranquillamente assumere nuovi lavoratori, soprattutto tra i più giovani, facendo anche fronte alle carenze di lavoro che ci sono, soprattutto per quanto riguarda gli impieghi strutturali, cioè quelli fondamentali per mandare avanti un’azienda”.

Altro tassello fondamentale per rilanciare occupazione e sviluppo economico nella Tuscia per Turchetti è la rappresentatività sindacale all’interno delle aziende con meno di 15 lavoratori.


Giancarlo Turchetti

Giancarlo Turchetti


“Va modificata la legge 300 – commenta il segretario generale della Uil Viterbo -. Finora la rappresentatività sindacale è garantita solo all’interno delle imprese con più di 15 dipendenti. Non è più possibile. Soprattutto nella Tuscia dove la maggior parte delle aziende ha meno di 15 dipendenti. È anche in queste realtà il sindacato deve poter entrare. Per garantire i diritti dei lavoratori”.
Infine altre due questioni che Turchetti mette sul tavolo. La prima. “Va rafforzato il sistema ispettivo per contrastare gli incidenti sul lavoro. Ci sono pochi ispettori e il territorio della Tuscia è vasto, con tante aziende. In questo modo praticamente non c’è controllo”. Infine, gli extraprofitti. “Questi – conclude Turchetti – vanno tassati in maniera adeguata. Ma non solo gli extraprofitti che hanno fatto le aziende dell’energia, approfittando della guerra in Ucraina, ma anche quelli delle aziende farmaceutiche e di realtà come Amazon che durante il Covid hanno incassato miliardi più del previsto”.

Daniele Camilli


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7 novembre, 2022

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