Roma – Addio a Mihajlovic, oggi la camera ardente al Campidoglio.
Grande folla al Campidoglio questa mattina per dare l’ultimo saluto all’ex allenatore del Bologna e calciatore di squadre italiani e, Sinisa Mihajlovic, morto a soli 53 anni a causa di un’infezione che ha compromesso la sua salute. Lottava da tre anni contro la leucemia.
Centinaia di persone questa mattina nella sala Protomoteca del Campidoglio nella capitale in fila per rendere omaggio a Mihajlovic e fare le condoglianze alla famiglia. Domani si terranno i funerali.
Tra i presenti, anche Luciano Spalletti, tecnico sportivo del Napoli e amico di Sinisa.
Mihajlovic è stato una grande figura calcistica a livello nazionale. In Italia ha vestito le maglie di Roma, Sampdoria, Lazio e Inter e da allenatore ha guidato Inter, Catania, Fiorentina, Sampdoria, Milan, Torino e per ultimo il Bologna. Per la sua scomparsa, il mondo del calcio è in lutto.
A dare l’ultimo saluto, anche il presidente del senato, Ignazio La Russa che lo ha ricordato così: “Mihajolovic è stato un eroe non solo in campo ma anche nella vita, lo ha dimostrato fino all’ultimo. L’ho apprezzato come allenatore ma anche come tirava calci alla vita. Mi piace ricordare che non solo ha finito con l’Inter ma è stato allenatore vincente anche con il Catania, due squadre a cui sono legato. Alla fine siamo tutti vicini a lui come uomo e alla famiglia”.
Non è mancato l’omaggio del presidente della Ss Lazio Claudio Lotito che, commosso e sbigottito per quanto accaduto, ha consegnato ai figli le maglie della Lazio indossate al tempo dal padre quando giocava con la squadra romana.
All’uscita ha ricordato Mihajlovic in lacrime: “Un grande amico, un grande uomo e un grande padre. Ha avuto il coraggio di portare avanti una malattia che è stata devastante. Per noi è un esempio di dignità e di forza”.
Poi la riflessione e l’appello: “Penso che dobbiamo approfondire alcune tematiche, ricorrono troppo spesso alcune malattie che potrebbero essere legate al tipo di stress e di cure. Mi risulta che anche Vialli stia male. Stiamo parlando del nulla, non c’è nessun discorso scientifico, certo ci dobbiamo porre l’interrogativo sul perché accadono queste cose in modo ricorrente. Accadono anche nella vita ordinaria, ma su dei fisici possenti e forti è più difficile che possano accadere. Mi auguro non ci sia nessun nesso però ci dobbiamo porre degli interrogativi a 360° per approfondire alcuni tipi di malattie che cominciano a essere numerose nel nostro mondo”.
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