Viterbo – “Più che festival un minifestival della Tuscia…”. Alvaro Ricci, capogruppo Pd in comune, guardando il programma dell’iniziativa in programma e voluta dall’amministrazione comunale, si aspettava forse che ci fosse una seconda pagina. Invece è tutto lì. Tre concerti nel capoluogo, 4, 5 e 7 dicembre.
Alvaro Ricci
“Da come era stata annunciata, l’iniziativa sembrava apprezzabile– ricorda Ricci – Viterbo doveva essere capofila per altri comuni, trainando tutta la provincia dal punto di vista turistico”.
E invece: “Alla fine, oltre al capoluogo, ci sarà un concerto a Bolsena, uno a Sutri e uno a Bassano Romano. Più che festival, mi pare un minifestival”. Tutto parte da un’idea dell’assessore alla Bellezza e ai monumenti Vittorio Sgarbi.
Per le iniziative nel capoluogo, l’importo è di 40mila euro. “Iniziative ritengo di qualità, quelle in programma – spiega Ricci – ma mi pare che l’obiettivo fosse altro.
Si era parlato, ripeto, di promozione turistica, qualcosa ad ampio raggio. La situazione mi sembra altra”.
È Atcl a organizzare le iniziative in programma. L’ente che si occupa già della stagione teatrale all’Unione.
L’11 novembre è arrivata la proposta: “Di ampliamento della stagione – come riporta la delibera con cui si affida l’incarico organizzativo – per attività di spettacolo e promozione culturale, con una previsione di spesa di 40mila euro e che comprende tre concerti di livello a ingresso gratuito presso la basilica di Santa Maria della Quercia, il Teatro San Leonardo e la Sala Regia”.
“Bene – conclude Ricci – ma nulla di rivoluzionario”.
Giuseppe Ferlicca
– Tutto pronto per la prima edizione del Festival della Tuscia
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