Viterbo – “L’amministrazione della sindaca Chiara Frontini non ci ha mai convocato per avviare una seria programmazione degli interventi da fare per lo sviluppo della città”. A parlare questa volta è il presidente di Confesercenti, Vincenzo Peparello. Ieri mattina la conferenza stampa di fine anno dell’associazione, nella sede del Pilastro in viale Bruno Buozzi, Viterbo. “Ormai per il mondo del commercio – sospira Peparello – ogni anno è peggio. L’unico cosa che resta è la speranza per l’anno successivo, e basta”.
Sempre in conferenza, la considerazione del presidente di Confesercenti. “Senza il mercatino di Natale, si penalizzano le visite nel centro storico. Con un calo che potrebbe oscillare tra il 12 e il 14%. La gente per Natale va soprattutto al mercatino, quindi in centro. Senza il mercatino, la perdita di presenze c’è”.
Il presidente di Confesercenti Viterbo Vincenzo Peparello
La scelta dell’amministrazione comunale è stata quella di spostarlo in via Marconi. Lì vicino, ma per gli ambulanti non solo sarebbe stato troppo dispersivo – via Marconi contiene fino a 36 banchi, ma gli ambulanti sarebbe stati meno di una ventina -, ma avrebbe comportato anche un aumento dei costi che avrebbero dovuto sostenere. Alla fine non se ne è fatto più nulla. Il comune è rimasto fermo sulle sue posizioni e gli ambulanti hanno deciso di non prendere parte alle festività natalizie viterbesi. Risultato, piazza dei caduti, sede storica del mercatino, è di fatto deserta, mentre lunedì scorso gli ambulanti stessi hanno contestato l’amministrazione sotto le finestre di palazzo dei Priori in piazza del comune.
“Fossi stato la sindaca – ha poi precisato Peparello a margine della conferenza stampa di ieri mattina – visto come sono andate le cose, avrei fatto un passo indietro, lasciando gli ambulanti in piazza dei caduti. tanto più che erano pochi”.
Viterbo – La manifestazione degli ambulanti contro la decisione sul mercatino di Natale
Per quanto riguarda invece la programmazione dello sviluppo di Viterbo, “L’amministrazione comunale ci deve ancora convocare per parlare della città – ribadisce Peparello -. Parcheggi, urbanistica commerciale, trasporti. Sono strumenti che vanno pianificati insieme. Non sono cose che si improvvisano. Non solo, ma la concertazione è obbligatoria. Bisogna pensare gli strumenti urbanistici, tutti. Si parla ad esempio di piano del commercio, ma i piani del commercio non esistono più. Ci sono invece i piani di urbanistica commerciale, che sono tutt’altra cosa”.
Viterbo – Il mercato del sabato al Carmine
Peparello sposta poi l’attenzione sul mercato del sabato, spostato un paio di anni fa dal parcheggio del Sacrario al quartiere Carmine. “Vogliamo riportare il mercato del sabato in centro? – si domanda il presidente di Confesercenti -. Intanto non andava spostato. E il problema non sono certo i parcheggi. Ci sono ad esempio quelli di Valle Faul, dove fra l’altro non si paga. E il sabato, quando ci sono trenta-quaranta macchine è già tanto. Per poterlo però riportare in centro, bisogna attivare le procedure e individuare l’area. Bisogna mettere in campo tutto quello che prevede la normativa. Il piano urbano del traffico, quello dei parcheggi e il piano urbano dei trasporti. Sono tutti strumenti obbligatori e vanno sviluppati tutti insieme. Per evitare contraddizioni l’uno con l’altro. Serve quindi una programmazione unica, non dieci programmazioni. Serve la concertazione, e soprattutto che l’amministrazione convochi le organizzazioni di categoria”.
Daniele Camilli
– Peparello (Confesercenti): “Senza il mercatino di Natale si penalizzano le visite nel centro storico“
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