Viterbo – “Le anguille del lago di Bolsena finiranno sul piatto di Papa Francesco”. A regalargliele, come da quasi 50 anni a questa parte, il sindaco della città di Bolsena. Durante l’udienza del mercoledì che precede il Natale. Quest’anno, Paolo Dottarelli. Assieme a lui gli assessori Roberto Basilicata e Raffaella Bruti.
Il sindaco di Bolsena Paolo Dottarelli
“Assieme alle anguille – ha detto Dottarelli – abbiamo portato al Papa anche altri pesci del lago e tutta un’altra serie di prodotti enogastronomici del territorio. E come ogni anno abbiamo rinnovato al Papa l’invito a visitare Bolsena, la città di Santa Cristina e del miracolo eucaristico”. La tradizione di donare le anguille del lago al Papa è iniziata dopo la visita di san Paolo VI, l’8 agosto 1976. A consegnare i doni sono stati i “piccoli infioratori” della cittadina viterbese.
Roma – Papa Francesco
“E’ sempre un grande onore – ha concluso Dottarelli – e al tempo stesso una grande emozione. L’anno scorso siamo andati con gli anziani della città, quest’anno con i giovani. Il tutto in segno di riconoscenza”.
Lago di Bolsena
La fama delle anguille del lago di Bolsena risale all’antichità. Le prime testimonianze si trovano infatti nelle opere di scrittori latini come Strabone, Columella, Apicio, quest’ultimo autore di un famoso trattato di arte culinaria, il De re coquinaria. Famosa poi la citazione fatta da Dante nel XXIV canto del Purgatorio, parlando di papa Martino IV, pontefice dal 1281 al 1285.
Daniele Camilli
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