Viterbo – Cgil, Cisl e Uil sul piede di guerra con l’Asl di Viterbo. Antonella Ambrosini, Stefano Bonori e Maurizio Bizzoni, in rappresentanza delle tre sigle sindacali, annunciano l’interruzione dei rapporti con l’azienda “fino a un cambiamento di approccio nei nostri confronti”. Lo fanno in una conferenza stampa convocata questa mattina al caffè Grandori, a Viterbo.
Maurizio Bizzoni
A scatenare l’ira dei sindacati è stata una riunione prevista ieri, dedicata all’informativa sul piano assunzionale.
“Abbiamo chiesto di spostare l’incontro – spiega Ambrosini della Cgil – perché la documentazione ci era arrivata con enorme ritardo, cosa che tra l’altro accade sistematicamente, ma senza successo. Allora abbiamo deciso di abbandonare la riunione, è rimasta dentro una sola sigla sindacale e non c’era neanche la Rsu, ma l’Asl è andata avanti lo stesso”.
Antonella Ambrosini
“Quest’atteggiamento da parte dell’Asl è una grossa assunzione di responsabilità – aggiunge Ambrosini -. Se l’azienda crede che i sindacati non servono, lo dica chiaramente. Il regolamento delle relazioni sindacali non è stato mai rispettato e così non si può più andare avanti: o si ristabiliscono relazioni normali coi sindacati, o noi andremo avanti con lo stato d’agitazione. Quando c’è da fare le passerelle sui social sono tutti pronti con gli elogi ai lavoratori, nella realtà se ne sono fregati altamente”.
“Capiamo tutte le difficoltà che questo periodo porta con sé – aggiunge Bizzoni della Uil – ma così non si può andare avanti. Le difficoltà non possono ricadere sul personale e quindi sui servizi. L’incontro di ieri era fondamentale per gli assetti occupazionali del sistema sanitario dell’Asl, ma quello che è successo significa dire che i sindacati non hanno voce in capitolo. Noi non vogliamo lo scontro con l’Asl, noi vogliamo tutelare i lavoratori e i cittadini. Speriamo che questa vicenda possa essere uno stimolo per provare a ricostruire le relazioni”.
Stefano Bonori
Pronto alla battaglia anche Bonori della Cisl: “Ambrosini ha fotografato perfettamente quello che è successo ieri: avevamo chiesto d’interrompere le attività per darci tempo di studiare l’informativa, perché non possiamo parlare di cose che non abbiamo letto. Ma se l’azienda non ci dà la possibilità d’incidere, andremo avanti anche a norma di legge per rivendicare i nostri diritti”.
Alessandro Castellani
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY