Viterbo – Palazzo degli Alessandri 150 euro al giorno, sala Anselmi 50.
Il consiglio provinciale approva all’unanimità il regolamento per la concessione del patrocinio a titolo oneroso dei propri beni. Un provvedimento importante, come sottolineato dal presidente Alessandro Romoli, per tante realtà associative del territorio che anche per il depotenziamento dell’ente voluto per legge, avevano in qualche modo punti di riferimento.
Nel documento non c’è solo la parte onerosa, stabiliti i patrocini e relative modalità.
La sala Benedetti e la Sala Anselmi, come ricordato da Franco Fainelli, dirigente agli Affari generali, erano disciplinate da un precedente regolamento del 1998, con dei costi che erano pari alle vecchie 50mila lire e centomila per palazzo degli Alessandri.
Sono stati attualizzati agli attuali 50 e 150 euro. “Questo anche in virtù – osserva Fainelli – del fatto che spesso arrivano richieste a carattere imprenditoriale, come per palazzo degli Alessandri, dove una casa verrà a girare un’importante produzione per Netflix”.
Nei giorni scorsi si era parlato di una lavorazione che avrebbe interessato il quartiere medioevale, The Decameron, ispirata all’opera di Giovanni Boccaccio, il prossimo anno da febbraio.
Nel regolamento approvato a palazzo Gentili, si parla anche di campagna elettorale. Le sale saranno indisponibili nei trenta giorni che precedono il voto politico o amministrativo e pure per i referendum. “Un regolamento – sottolinea Romoli – che torna a valorizzare il nostro patrimonio, mettendo a disposizione gli spazi a disposizione. Tra l’altro, la sala Anselmi presto sarà restaurata completamente.
Se ne sta occupando il vicepresidente Nocchi, per renderla ancora più fruibile alle tante realtà associative della Tuscia”.
Giuseppe Ferlicca
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