Roma – Violenze sessuali in aumento ma calano stalking e maltrattamenti in famiglia. Al Viminale, alla presenza del capo della polizia Giannini, conferenza stampa di fine anno della Direzione centrale della polizia criminale.
Il vice capo della Polizia – direttore centrale della Polizia criminale Vittorio Rizzi ha illustrato i dati riferiti all’attività svolta nel 2022 nei settori della cooperazione internazionale di polizia, dell’analisi dei fenomeni criminali e della protezione di collaboratore e pentiti.
“Per quanto riguarda la valutazione dei fenomeni criminali – fanno sapere dalla polizia – effettuata grazie ai report elaborati dal Servizio analisi criminale, i reati informatici come phishing, spyware, ransomware e social engineering, legati allo spostamento sulle piattaforme digitali, durante e dopo la Pandemia, nel 2022 sono scesi del 15%, a conferma del rafforzamento delle strutture informatiche e dell’attività di contrasto delle Forze di polizia.
Gli omicidi in Italia, dal 1° gennaio 2022 ad oggi sono stati 309, undici in più rispetto allo scorso anno. Nel 1990 gli omicidi in Italia erano 3.012 e negli ultimi 15 anni la curva è in costante calo (erano 632 nel 2007).
Confrontando il dato con quello degli omicidi volontari in Europa, secondo l’indagine effettuata dall’Istituto Eurostat, l’Italia appare uno dei Paesi più sicuri, con uno dei più bassi rapporti tra numero degli omicidi e popolazione. Per 100mila abitanti, su 32 Paesi presi in esame, l’Italia con un tasso dello 0, 6% risulta il Paese più sicuro, secondo solo a Norvegia e Svizzera.
Avendo riguardo ai reati spia della violenza di genere, confrontando i primi 10 mesi del 2022 con quelli del 2021, si assiste a una diminuzione del 10,3% degli atti persecutori o stalking, del 3,9% dei maltrattamenti in famiglia mentre si rileva un aumento del 15,7% delle violenze sessuali.
Un ulteriore dato significativo è che 2 truffe su 3 vengono commesse online: nel dettaglio tale percentuale è del 68,2% nei primi 10 mesi del 2022, con un marginale incremento rispetto allo stesso periodo del 2021, in cui tale valore si attestava al 66,3%.
Il capo della Polizia, nel suo intervento d’apertura, in merito ai dati presentati ha detto che “Quest’anno i dati della Direzione centrale della polizia criminale sono importanti perché riferiti a un anno particolare, quello della ripresa dopo la pandemia.
Un bilancio positivo per gli effetti delle contromisure prese nei confronti dei nuovi reati e fenomeni criminali a garanzia di un bene essenziale ai cittadini, la sicurezza” tra le varie attività della Direzione centrale della polizia criminale, il prefetto Giannini ha evidenziato l’importanza della cooperazione internazionale di Polizia “Siamo presenti in tutto il mondo partecipando a molte operazioni e indagini congiunte”.
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