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Viterbo - Il vescovo Orazio Francesco Piazza in occasione della festa di Sant'Antonio Abate - A piazza del Comune la tradizionale benedizione di cani, gatti, oche e cavalli

“Amiamo e rispettiamo gli animali, impariamo dalla loro fedeltà e cerchiamo di volerci bene”

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Viterbo – “Amiamo e rispettiamo gli animali, impariamo dalla loro fedeltà e cerchiamo di volerci bene”. Il vescovo Orazio Francesco Piazza ha celebrato questo pomeriggio la festa di Sant’Antonio Abate, con la tradizionale benedizione degli animali. Il ritrovo a piazza del Comune dove si sono radunati padroni e padroncini con cani, gatti, conigli, oche e cavalli. Accanto al vescovo la sindaca Chiara Frontini e il consigliere Francesco Buzzi delegato al Benessere degli animali.


Viterbo - Festa di Sant'Antonio e benedizione a piazza del Comune

Viterbo – Festa di Sant’Antonio e benedizione a piazza del Comune


“Questa è una meraviglia del creato, ossia gli animali, loro che hanno una sensibilità spiccata. Ognuno di noi ha una bella esperienza di questa sensibilità – ha detto il vescovo -.  Talvolta amiamo gli animali perché molto spesso ci allontaniamo dagli uomini. E invece dovremmo amare gli animali con gli uomini perché l’esperienza più bella è proprio questa”. 


Viterbo - Festa di Sant'Antonio e benedizione a piazza del Comune

Viterbo – Festa di Sant’Antonio e benedizione a piazza del Comune


Il corteo di animali domestici e della campagna è partito da San Faustino e ha poi raggiunto piazza del Plebiscito. Ad accompagnare la sfilata la banda musicale Ferentum e le majorette Starlight Ferentum. Dopo due anni di stop dovuti alla pandemia, Viterbo ha potuto rivivere una delle sue tradizioni più sentite. 

Nel suo intervento il vescovo ha anche condiviso con la comunità un ricordo personale, legato alla sua infanzia: “La mia pechinese stette tre giorni senza mangiare prima che morisse mio padre e io rimasi scioccato per la sua sensibilità e per come gli animali entrano nel nostro animo. Amateli, rispettateli e tenete conto però che quello stesso affetto lo dobbiamo portare tra di noi. Cerchiamo di volerci bene. Anzi impariamo dalla loro fedeltà estrema che, anche quando sono stati trattati male, non rinunciano mai a volerci bene. Dobbiamo imparare da loro”.  


Viterbo - Festa di Sant'Antonio e benedizione a piazza del Comune

Viterbo – Festa di Sant’Antonio e benedizione a piazza del Comune


A seguire la benedizione e il saluto della sindaca Chiara Frontini. “Quella di oggi è una manifestazione che ci vuole vicini ai nostri amici a 4 zampe, ma alla quale abbiamo voluto dare anche un taglio di vicinanza ai giovani – ha detto la sindaca -. Ringrazio infatti i ragazzi dell’istituto Orioli di Viterbo e i ragazzi del liceo musicale Santa Rosa che sono dentro il giardino di Palazzo dei Priori e vi aspettano per un concerto. Mentre gli studenti dell’istituto Orioli sono qui disponibili a fare dei piccoli ritratti ai bambini che vengono con gli animali. I miei ringraziamenti al consigliere Buzzi che in pochissimi giorni ha organizzato questa bellissima manifestazione”. 


Viterbo - Festa di Sant'Antonio e benedizione a piazza del Comune

Viterbo – Festa di Sant’Antonio e benedizione a piazza del Comune


La ricorrenza per il protettore degli animali cade il 17 gennaio, ma la consuetudine di benedire gli animali è spesso anticipata anche nei giorni precedenti. Presenti in piazza diversi assessori e consiglieri comunali. A prendere la parola il consigliere Francesco Buzzi che si è detto soddisfatto per l’organizzazione dell’evento e ha dato appuntamento al prossimo anno: “Speriamo di vedervi sempre numerosi, magari organizzando con un po’ più di tempo a disposizione”.


Viterbo - Festa di Sant'Antonio e benedizione a piazza del Comune

Viterbo – Festa di Sant’Antonio e benedizione a piazza del Comune


Un momento di incontro particolarmente sentito per la comunità, specie per bambine e bambini che si sono presentati in piazza anche con cagnolini e gatti.

La tradizionale benedizione si ricollega alla figura di Sant’Antonio Abate, considerato protettore degli animali e custode del fuoco. Da qui la tradizione del Focarone, con l’accensione di una catasta di legno come segno di buon auspicio. Un rituale che si ripete negli anni anche a Viterbo e in tanti comuni della Tuscia.


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15 gennaio, 2023

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