Vasanello – Riceviamo e pubblichiamo – Tanti i ragazzi ieri presenti nella biblioteca comunale di Vasanello per la giornata della memoria ad ascoltare Andrea Barzini autore del libero ‘Il fratello minore. Il mistero di Ettore Barzini ucciso a Mathausen’ che ha dialogato col giornalista Domenico Cacciola.
Vasanello – Il sindaco Igino Vestri nella giornata della memoria
Una storia quella di Ettore Barzini, arrestato dai nazifascisti e detenuto nel carcere di Milano San Vittore prima di essere deportato e ucciso a Mathausen, che a Vasanello, per uno strano scherzo del destino, si è drammaticamente intrecciata con quella del Vasanellese Sebastiano Pieri poliziotto penitenziario anch’egli a Milano San Vittore ed anch’egli arrestato dai nazifascisti e deportato e ucciso a Mathausen il 19 Gennaio 1945.
Entrambi sono stati ricordati con l’apposizione a Milano delle pietre di inciampo in piazza Castello 20 per Barzini e in piazza Filangieri 2 per Pieri, al quale il comune di Vasanello ne ha dedicata un’altra di fronte alla porta del comune il 25 aprile 2022.
Due eroi civili, due storie italiane, che idealmente si sono incontrate nel giorno della memoria a Vasanello grazie al racconto della vita dello ‘zio Ettore ‘ fatto dal regista, scrittore Andrea Barzini, e al ricordo del loro concittadino, Sebastiano Pieri, fatto dal sindaco Vestri e dell’assessore Martines.
Una giornata toccante, quella vissuta ieri in biblioteca a Vasanello, in cui il coinvolgente racconto di Andrea Barzini ha conquistato l’attenzione dei giovani e meno giovani presenti sulla immane tragedia della Shoah e dei campi di sterminio, il più drammatico evento della storia umanità e nello stesso tempo un tragico capitolo di storia nazionale che ha pervaso e ancora pervade molte famiglie italiane.
“Una giornata che non dimenticheremo – dicono in coro il sindaco Vestri e l’assessore Martines – per la quale ringraziamo un importante regista e scrittore come Andrea Barzini , per essere venuto a presentare il suo libro nella nostra piccola comunità e i tanti ragazzi intervenuti, la cui presenza insieme al racconto di un grande gesto di coraggio e solidarietà di alcuni Vasanellesi nei confronti di una famiglia ebrea in fuga dai nazifascisti, fatto dall’ex sindaco Armando Menicacci presente in sala, ci ha consegnato il vero senso di questa giornata, quello di ricordare, per coltivare e facilitare il ricordo perché la memoria non è una cosa scontata, va allenata e tenuta costantemente in considerazione nella nostra vita quotidiana, pena perderla e ricadere così negli stessi errori tragici del passato”.
Comune di Vasanello
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