Oriolo Romano – Nasce il progetto “Salto oltre gli ostacoli” per i ragazzi disabili. Un’iniziativa dell’associazione Rugby Oriolo per giovani adulti con deficit intellettivo con lo scopo di migliorare prestazioni fisiche, cognitive e sociali. Patrocinato con l’asl Roma 4 e in collaborazione con Angsa, associazione nazionale genitori soggetti autistici. L’appello di Maria Canzanella, promotrice dell’iniziativa insieme a suo fratello Roberto e mamma di una ragazza disabile: “Ci stiamo impegnando molto per realizzarlo, ma abbiamo paura che possa svanire nel nulla se non raggiungiamo i numeri minimi. Questi ragazzi hanno bisogno di fare sport”.
Il progetto Salta oltre gli ostacoli dell’associazione Rugby Oriolo
L’associazione sportiva Rugby Oriolo ha deciso di dare l’opportunità ai giovani adulti dai 16 ai 30 anni con disabilità intellettiva di diverso grado – media, grave e gravissima – di fare attività sportiva.
Sono aperte le iscrizioni e si partirà a gennaio 2023. Ma l’unica preoccupazione dell’associazione, è quella di perdere ogni sforzo fin ora fatto per mettere in piedi questo progetto se non si raggiunge il numero minimo di partecipanti.
Il programma dell’associazione prevede un’ora a settimana da gennaio a maggio, con un istruttore della Federazione italiana Rugby e un esperto in tecniche cognitivo-comportamentali che possa aiutare a definire programmi ginnici calibrati sui partecipanti e gestire eventuali criticità. I giovani interessati dovranno essere assistiti durante le attività da un familiare, un amico o un operatore a carico della famiglia.
La proposta nasce dall’allenatore del Rugby Oriolo, Roberto Canzanella, che ha una nipote con queste gravità e dalla volontà di offrire un’opportunità di praticare attività motoria a tutti i giovani adulti come lei, sapendo le scarse occasioni presenti sul territorio soprattutto quando compiono la maggiore età.
“Per le persone con disabilità fisica le cose si complicano – spiega Maria Canzanella, mamma di una ragazza disabile -. Non basta avere voglia e tempo per fare sport, bisogna trovare strutture organizzate e personale qualificato. Se la disabilità è intellettiva, la situazione è ancora più complessa. Oltre a quella fisica, si complica anche l’aspetto cognitivo-comportamentale.
Impegnare i giovani adulti a praticare sport è difficile e richiede da parte delle famiglie un aggravio, anche psicologico, a causa della scarsità dell’offerta, che quando c’è o è molto distante dal proprio domicilio o dispendiosa. Molte associazioni non possono includere ragazzi con disabilità complessa perché è richiesta un’organizzazione e una competenza adeguata, per poter interagire con loro. Per questo motivo, tendono a non fare attività sportiva e questo comporta problemi fisici che peggiorano il quadro clinico oltre a non avere un’opportunità per socializzare”, conclude Canzanella a Tusciaweb.
Il progetto Salta oltre gli ostacoli dell’associazione Rugby Oriolo
Saranno formati due gruppi di massimo 10 persone, omogenei per caratteristiche dei partecipanti, che faranno attività in giornate differenti.
“In particolare, al primo gruppo saranno proposti dei percorsi motori dove, oltre al movimento, si lavorerà anche sul coordinamento motorio. Al secondo gruppo saranno proposte attività sportive maggiormente strutturate e orientate a migliorare la prestazione fisica”, spiega lo staff.
In base alla scheda personalizzata di ciascun ragazzo, a ogni partecipante verrà consigliato il gruppo più indicato all’attività.
“L’obiettivo principale del progetto è ludico. Le attività proposte dovranno essere divertenti e motivanti – spiegano i promotori dell’iniziativa Roberto e Maria Canzanella -. Altro scopo fondamentale, ovviamente, è dare l’opportunità ai partecipanti di fare una costante e continuativa attività fisica e un modo per socializzare tra loro”.
Il progetto Salta oltre gli ostacoli dell’associazione Rugby Oriolo
Diversi gli obiettivi dell’associazione su cui lavorare con questo gruppo di ragazzi speciali. L’allenatore Roberto Canzanella ne spiega alcuni.
“Vogliamo creare occasioni per favorire l’acquisizione di nuove competenze e aumentare l’attitudine alla socializzazione – spiega -. Con i percorsi motori si punterà quindi ad organizzare attività in modo da sviluppare le abilità che riguardano l’agilità, la destrezza, la coordinazione generale, l’equilibrio, la concentrazione, il rispetto della turnazione.
Con le attività sportive si lavorerà in modo da sviluppare la prestazione fisica, puntando anche a giochi di squadra per favorire la socializzazione tra i partecipanti”.
Infine, l’appello della mamma Maria: “L’idea è anche bella, ma ci sono pochi iscritti e abbiamo paura che questo progetto possa svanire così nel nulla. Nel rugby come negli sport di squadra, è fondamentale il sostegno dei compagni per raggiungere la meta. Speriamo di avere qualche iscritto in più per gennaio. Noi ce la mettiamo tutta”.
Per maggiori informazioni, lo staff è a completa disposizione. Si possono contattare Roberto Canzanella 335 611 5314 o Maria Canzanella 328 3897295, promotori dell’iniziativa ai numeri indicati.
“Oltre al divertimento e all’attività fisica, ci sono i valori come l’amicizia, il rispetto, le regole e l’educazione civica”, concludono i fratelli Canzanella.
Federica Focaracci
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