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Sport - L’ex giocatore della Roma Roberto Melchiorri e tecnico del Civitavecchia in serie C ricorda gli incontri con i due fenomeni sudamericani

“Io, Maradona e… Pelè”

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Civitavecchia – (p.cas.) – “Io, Maradona e… Pelè”, Roberto Melchiorri, detto Bebo, racconta la sua storia con i “dei del calcio”. L’ex giocatore della Roma e tecnico del Civitavecchia in serie C ricorda gli incontri con i due fenomeni sudamericani. 

Pelè con Lojacono, giocatore della Roma

Pelè con Lojacono, giocatore della Roma


C’è chi ha avuto la fortuna di vederli giocare entrambi in televisione. Qualcuno addirittura di conoscerli e guardarli veramente da vicino. Bebo Melchiorri è uno dei personaggi più noti quando si parla di calcio in città. Ex giocatore della Roma, è diventato un tecnico amatissimo a Civitavecchia quando il club stazionava con continuità in serie C e portava a casa anche la Coppa Italia di categoria. Oggi è un attivissimo cittadino con la sua associazione “Civitavecchia C’è”.

Roberto Bebo Melchiorri

Roberto Bebo Melchiorri


Durante le sue “due vite” calcistiche, Bebo ha conosciuto prima Edson Arantes do Nascimento, ovvero Pelè. Poi successivamente Diego Armando Maradona. Ma andiamo per gradi e partiamo dall’asso brasiliano, che come è noto si è spento lo scorso 29 dicembre all’età di 82 anni. L’occasione di vedere negli occhi la pantera brasiliana arrivò nel 1961, quando Melchiorri, appena 18enne, giocava nella Primavera della Roma.

“Era il 21 giugno e all’Olimpico mi trovai di fronte proprio lui – racconta -. Quel ricordo resta indelebile nella mente perché per me poter vedere quella partita dalla panchina fu un grande regalo. Venivamo da due scudetti vinti con la Primavera giallorossa e come premio ci fu proposta la convocazione per l’amichevole con il Santos. Dove giocava Pelè, all’epoca ventenne e già campione del mondo con il Brasile. Che impressione mi fece? Incredibile, lo considero ancora oggi il giocatore più forte che abbia mai visto in circolazione. Aveva delle movenze uniche, in campo sembrava volare. E poi era un ragazzo sempre sorridente, molto disponibile. Una persona leggera. In quell’occasione realizzò una doppietta (la partita finì 5-0 per i brasiliani, ndc)”.

Roma Primavera dove giocava Melchiorri, il secondo in piedi partendo da destra

Roma Primavera dove giocava Melchiorri, il secondo in piedi partendo da destra


Quasi trenta anni dopo, nel 1990 l’incontro con l’erede, quel Maradona che viene ancora oggi costantemente associato a Pelè quando bisogna stabilire chi è stato davvero il più grande di tutti i tempi. Una inevitabile risposta da “tripla”, con Melchiorri che può fare un raffronto partendo da una incredibile esperienza “live”. La speciale opportunità fu concessa da un’amichevole che si disputò a Civitavecchia, allo stadio Fattori. L’Argentina stava preparando il mondiale di Italia ’90, in ritiro a Trigoria, a Roma. Il test amichevole con la squadra nerazzurra fu un’autentica impresa degli organizzatori, fra i quali anche Melchiorri.

Maradona al Fattori di Civitavecchia per un'amichevole nel 1990

Maradona al Fattori di Civitavecchia per un’amichevole nel 1990


“Un grandissimo evento organizzato dal Civitavecchia Calcio – spiega -. La mattina della partita uscirono anche delle notizie su alcuni importanti giornali che Maradona non avrebbe giocato. Sicuri del contrario, perché stipulammo un contratto con l’Argentina, organizzammo una serie di smentite, allestendo una macchina con megafoni e amplificatori che girò per la città tutta la mattina. La partita fu un grande successo, lo stadio era completamente esaurito. Maradona? Un genio, aveva un fisico compatto, un tocco di palla delizioso. Giocò quasi tutta la partita, vinta dagli argentini 2-0. Mi ricordo che poco prima dell’inizio si fermò ai piedi della scalinata che separa il campo dalla tribuna e iniziò a palleggiare con una pallina da tennis. Andò avanti per diversi minuti, un vero spettacolo”. 


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4 gennaio, 2023

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