Matteo Piantedosi
Stoccolma – “Lavoriamo a un modello di rimpatrio forzato accompagnato”.
Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Stoccolma a lconsiglio dei ministri degli Affari interni dell’Ue, parlando del tema rimpatri e politiche migratorie.
“Ritengo sia opportuno lavorare per sviluppare un terzo modello di rimpatrio che potremmo chiamare rimpatrio forzato accompagnato – ha dichiarato il ministro -. Un’operazione di ritorno che sia associata a progettualità di reintegrazione, anche in caso di rimpatri forzati, può infatti agevolare la collaborazione dello straniero, stimolare i paesi terzi di provenienza a rafforzare la cooperazione e concorrere a contrastare le cause profonde dell’immigrazione”.
“La situazione è grave quando si parla di migrazione in Europa. Stiamo assistendo a un aumento degli arrivi irregolari”, è intervenuta Maria Malmer Stenegaard, ministra per le migrazioni della Svezia, ora alla presidenza del Consiglio.
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