Carabinieri e ambulanza
Viterbo – (sil.co.) – Automobilista settantenne presa a pugni in faccia da un giovane italiano nei pressi della stazione della Roma Nord di viale Trieste. Soccorsa da alcuni passanti di colore, è finita in ospedale.
“Sono stata aggredita da un ragazzo italiano che mi ha sferrato un pugno in faccia mentre ero in macchina”, racconta a Tusciaweb la diretta interessata.
E’ successo verso le 17,30 di martedì 10 gennaio in via Nazario Sauro, a Viterbo, davanti alla biglietteria della Roma Nord, nei pressi di viale Trieste, dove la parte offesa aveva appena parcheggiato la propria vettura per recarsi in centro.
Vittima una pensionata, vedova, che il giorno successivo ha sporto denuncia-querela per lesioni personali ai carabinieri della stazione di Viterbo, sperando che l’aggressore possa venire identificato, visto che l’episodio sarebbe avvenuto in un punto della città sprovvisto di telecamere.
“Sono stata soccorsa da un gruppo di ragazzi di colore, che hanno chiamato i carabinieri e anche l’ambulanza, i cui sanitari mi hanno medicata sul posto e poi condotta in ospedale”, afferma la pensionata.
La stazione della Roma Nord – foto di repertorio
“Mi sono ritrovata con il viso una maschera di sangue, senza sapere come e perché – afferma la donna – . Al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle mi hanno dimessa con una prognosi provvisoria di venti giorni, preannunciandomi che dovrà sottopormi a un intervento chirurgico.
“Ad aggredirmi è stato un giovane italiano sui 25-28 anni, corporatura esile, alto circa metri 1,70, che a un certo punto ha cominciato a inveire contro di me accusandomi di avere danneggiato delle auto vicino alla mia, poi si è messo a scattare foto alla mia macchina e, quando ho fatto per andare via, spaventata, pensando fosse uno fuori di testa, si è piazzato davanti al cofano della vettura, impedendomi di partire”, racconta la settantenne.
“Io, che nel frattempo ero risalita in macchina, ho tirato giù il finestrino per dirgli di levarsi, al che si è avvicinato alla portiera e mi ha sferrato un pugno in faccia – continua la donna -. Non ho capito più niente, mi sono ritrovata col sangue che colava dappertutto, anche sul cellulare mentre cercavo di chiamare per chiedere aiuto. Sono scesa dalla macchina per cercare dei passanti e meno male che mi hanno soccorsa dei ragazzi africani che erano lì, chiamando il 112”.
L’aggressore nel frattempo si era dato precipitosamente alla fuga: “Ricordo che era vestito con un giubbotto in piumino di colore scuro e indossava un paio di jeans, capelli scuri corti, nessun segno particolare sul volto. Quando sono andata in caserma per la querela ho trovato una fila di persone incappate come me in disavventure di vario genere, mi pare che stiamo andando sempre peggio”, l’amara conclusione.
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