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Viterbo - La sindaca Chiara Frontini presenta l’iniziativa in sala consiliare a palazzo dei Priori - Le associazioni spiegano come utilizzare la strumentazione sanitaria sparsa per la città

“Quindici defibrillatori per una Viterbo più cardioprotetta”

di Federica Focaracci
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Chiara Frontini alla presentazione del progetto Viterbo cardioprotetta

Chiara Frontini alla presentazione del progetto Viterbo cardioprotetta

Chiara Frontini alla presentazione del progetto Viterbo cardioprotetta

Chiara Frontini alla presentazione del progetto Viterbo cardioprotetta

Marco Sbocchia e Patrizia Notaristefano

Marco Sbocchia e Patrizia Notaristefano

La presentazione del progetto Viterbo cardioprotetta

La presentazione del progetto Viterbo cardioprotetta

Viterbo – “13 defibrillatori per una Viterbo più cardioprotetta”. La sindaca Chiara Frontini e Patrizia Notaristefano, assessora comunale alle politiche sociali, presentano l’iniziativa “Viterbo Cardioprotetta” ai cittadini nella sala consiliare a palazzo dei Priori con la partecipazione di alcune associazioni che hanno aderito al progetto. Dovevano essere 13, ma alla fine, nel corso della presentazione altri due se ne sono aggiunti, portandoli a 15.

Con lieve ritardo è iniziata la presentazione della nuova iniziativa a cui l’amministrazione Frontini sta lavorando da quando si è insediata a palazzo dei Priori.

“È per noi un obiettivo fondamentale e ci impegniamo a realizzarlo in questa prima fase di installazione dei 13 defibrillatori in città. Fin da subito questo progetto è stato un punto d’attenzione dell’amministrazione per la salute pubblica. L’obiettivo è ricoprire la città di strumenti sanitari che possono salvare la vita ai cittadini in caso di emergenza. Al centro già sono presenti alcune teche installate. Ora puntiamo a raggiungere altre zone della città”, spiega Patrizia Notaristefano.

“In prima linea i nostri supporti e collaboratori sono stati i privati e le istituzioni donando per primi un defibrillatore con teca da esterno. Mettere a disposizione dei cittadini questi strumenti che sono importanti e salvavita, è un gran traguardo”, ha spiegato Notaristefano.

“Stiamo in una fase anticipatoria dell’iniziativa e di quello che andremo a proporre – continua -. Puntiamo a una campagna di informazione e formazione per i cittadini. Abbiamo fatto una mappatura con l’associazione e stiamo lavorando sull’installazione dei defibrillatori nelle zone di Viterbo meno fornite”, ha spiegato la Notaristefano.

Il dottore Tommaso Deiana dell’associazione Salute e Sicurezza, in collaborazione con la Cri di Viterbo, interviene e spiega l’importanza dell’installazione dei defibrillatori in capoluoghi come Viterbo.

“La cardioprotezione è importante – ha sottolineato il dottore Deiana -. L’arresto cardiaco si sta diffondendo anche fuori dalle strutture ospedaliere. Dai dati raccolti, è in salita e si registra un aumento del 10%. Non è poco. È importante saper intervenire e salvare le vite. Il defibrillatore ci aiuta a riequilibrare il battito cardiaco seguito poi dal massaggio”.

“Nell’arco di 24h è importante avere vicino all’installazione due figure che possano intervenire in prontezza e in grado di attivare la fase di rianimazione cardiopolmonare. Per l’installazione daremo priorità alle piazze principali di Viterbo e le zone dove c’è più flusso di gente”, ha spiegato.

Interviene anche Marco Sbocchia, presidente da 7 anni della croce rossa italiana di Viterbo sull’iniziativa.

“Per la croce rossa è un sogno che si realizza – ha detto -. Da operatori del soccorso abbiamo a che fare con le urgenze di questo tipo e sapere che sparse per la città ci sono queste installazione, ci rassicura un po’. Viterbo è tra i primi capoluoghi in Italia ad avviare un progetto di cardio protezione. Nei prossimi anni – spiega Sbocchia – questi defibrillatori saranno controllati e sostituiti nel caso servisse. Dovranno essere sempre funzionali e a disposizione dei cittadini. Si tratta di dispositivi tecnologici con durata di almeno 5 anni. Il nostro servizio sarà quello di supervisionare lo stato e sostituirli in caso”.

“Salvare le vite e cambiando mentalità, con questo progetto si continueranno a salvare le vite”, questo è lo slogan della Cri della Tuscia e come ha sottolineato il presidente “solo così si può migliorare e aiutare gli altri”.

Poi la prima cittadina, Chiara Frontini, prende la parola.

“Il progetto di oggi è un esempio di come la città sa fare squadra – ha detto -. Noi dell’amministrazione ci siamo impegnati fin da subito e ci siamo mossi per coinvolgere la città. Tra i presenti ci sono amici, associazioni, imprenditori, istituzioni che hanno risposto al nostro appello di fare qualcosa di importante per la società – sottolinea la sindaca -. Un progetto che guarda alla salute e alla vita delle persone. Stiamo fornendo un grande servizio alla comunità. E collaborare tutti insieme porterà un gran risultato. Questo significa fare ognuno la sua parte, senza delegare gli altri. Ognuno si prende un pezzetto di questo progetto collettivo, ne è responsabile e si impegna a portarlo avanti”.

Tra le autorità il questore Fausto Vinci, l’assessore Emanuele Aronne altri consiglieri della giunta comunale.

La sindaca insieme all’amministrazione ha ringraziato gli sponsor e tutte le aziende che hanno donato un contributo per realizzare ciò.

Zone in cui si installeranno a breve i defibrillatori: piazza San Sisto, piazza del Teatro, Sacrario e San Faustino, piazza della Rocca, lungo il corso, via Porsenna, San Pellegrino, Sant’Angelo di Roccalvecce, frazione di Tobia, quartiere Murialdo, Pilastro e zona Cappuccini.

Infine, l’intervento del questore Vinci. “Noi ci occupiamo di prevenire i reati, ma ci occupiamo anche di soccorso pubblico. Ho girato molte città, la cardio protezione non è molto diffusa purtroppo e avere iniziato a Viterbo un’iniziativa così è un’eccellenza a livello nazionale”, conclude.

Con l’iniziativa “Viterbo Cardioprotetta” l’amministrazione si pone l’obiettivo di dotare la città dei Papi di un numero adeguato di defibrillatori su tutto il territorio comunale e promuovere la formazione Blsd per le manovre di primo soccorso e per l’utilizzo del defibrillatore.

Federica Focaracci


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1 febbraio, 2023

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